Trasversale: pretendo risposte

Non mi diverte parlare senza interlocutori; e gli interlocutori dovrebbero sentire il dovere e di cortesia e istituzionale, e anche la difesa della propria faccia, rispondere se attaccati.

Io attacco l’ANAS, e direttamente, senza mandarlo a dire: ieri, 21 ottobre, ho percorso il tratto Russomanno – Gagliato, senza vedere nessun segno di vita riconducibile alla suddetta ANAS, né macchinari né operai né progettisti eccetera.

Se qualcuno sta al calduccio di un ufficio, con carte e disegnini, vorrei saperlo.
E so bene che oggi è fine ottobre, e i tempi metereologici non sono adatti a grandi lavori. Insomma, se ne parla a Pasqua? Se è così, l’ANAS lo dica, e fissi una data primaverile. Intanto, primavera ed estate del 2021 sono passate senza veder scavare una buca.

E i soldi? I famosi 54.000.000 (cinquantaquattro milioni), di cui si favoleggia da anni, ci sono? E se ci sono, dove sono? E sono spendibili subito, in contanti?

E già: più mesi passano, più rapidamente i 54 diventeranno 53, 52, 51… 30… finché qualche genio della finanza ci dirà che non bastano, e arrivederci Trasversale.

L’ANAS tace. Vero, ma anche i sindaci, alcuni dei quali anni fa parevano muoversi, sono caduti in invernale letargo come le marmotte e i procioni.

Idem per i politici, che sulla Trasversale non hanno detto una virgola nemmeno durante le elezioni, figuratevi ora! Occhiuto, dove sei?

La pubblica opinione? Scherziamo? Ma tanto, le strade in Calabria collegano il Nulla con il Niente, e non gliene impipa un piffio a nessuno. Parole come turismo, economia, lavoro, produzione… tutte parole al vento, nella Calabria del posto fisso, oggi pensione. Se tutto è scendere a mare, minuto più, minuto meno…

Conclusione, il Comitato… o quel che ne rimane… parla, e nessuno replica. Perché non organizzare una grande manifestazione di protesta?
Ma perché ci ritroveremmo in due (02), due contati.
Intanto pretendo dall’ANAS una pubblica risposta.

Ulderico Nisticò