La “Perla del Tirreno” conferma la linea dura contro il malcostume. L’ordinanza del sindaco impone il rispetto delle regole: vietato circolare in abbigliamento balneare lontano dalle spiagge.
TROPEA – Il sole della Calabria scotta, ma non abbastanza da giustificare la “svestizione” selvaggia tra i vicoli del centro storico. A Tropea, una delle mete più ambite del turismo internazionale, l’eleganza e il decoro non sono optional, ma obblighi sanciti da un’ordinanza sindacale che non ammette distrazioni.
Stop al “Turismo Selvaggio”
Il regolamento di polizia urbana e igiene parla chiaro: per le vie cittadine è severamente vietato circolare in costume da bagno, a torso nudo o scalzi. L’obiettivo dell’amministrazione è tutelare l’immagine della città, evitando che il salotto buono del borgo si trasformi in un’estensione disordinata dei lidi balneari.
Il provvedimento non nasce da un eccesso di puritanesimo, ma dalla volontà di preservare il prestigio di una località che ha fatto dell’accoglienza e della bellezza il proprio marchio di fabbrica.
I Numeri del Rigore
Chi decide di sfidare le regole rischia un “souvenir” decisamente amaro dal punto di vista economico:
Sanzione minima: 125 Euro.
Sanzione massima: Fino a 500 Euro.
Zone interessate: Tutto il perimetro del centro abitato, con particolare rigore per le aree storiche e panoramiche.
”Il decoro urbano è il biglietto da visita di una città che punta all’eccellenza. Chiediamo ai nostri ospiti solo un piccolo gesto di rispetto per la comunità che li ospita.”
Non solo Estetica, ma anche Igiene
L’ordinanza non punta il dito solo contro il look inappropriato, ma richiama anche a norme di igiene pubblica. Girare scalzi per le strade cittadine o sedersi sui mezzi pubblici e sulle panchine comunali senza una protezione adeguata viene considerato un comportamento lesivo della pulizia collettiva.
Il Parere dei Turisti
Se da un lato i residenti plaudono all’iniziativa, stanchi di vedere il corso trasformato in una passerella di bagnanti, tra i turisti il fronte è diviso. C’è chi apprezza il ritorno a un’eleganza d’altri tempi e chi, sorpreso dalla pattuglia della Polizia Locale, lamenta un eccesso di severità.
Tuttavia, il messaggio di Tropea è inequivocabile: la spiaggia finisce dove inizia l’asfalto. Per un aperitivo vista mare o una passeggiata tra le botteghe artigiane, meglio indossare una camicia o un copricostume. Il portafoglio ringrazierà.