Truffa del finto Carabiniere, fermato 50enne con la refurtiva: oro e oltre 10.000 euro


Ancora una truffa del “falso Carabiniere”, ancora anziani nel mirino derubati con il solito modus operandi. Una telefonata carica di tensione, il racconto di un falso incidente e il furto dei risparmi di una vita.

È l’incubo vissuto da una pensionata vedova di Crotone, vittima di una spregevole truffa terminata però con il lieto fine grazie alla rapidità investigativa dell’Arma.

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Crotone, insieme ai colleghi di Brusciano (NA), hanno denunciato a piede libero un 50enne originario di Scalea e residente ad Acerra.

Truffa del falso Carabiniere: Il raggiro del “figlio nei guai”
La tecnica utilizzata è quella, purtroppo ricorrente, del finto appartenente alle forze dell’ordine. L’anziana è stata contattata sulla linea fissa da un sedicente Carabiniere che le riferiva una notizia shock: il figlio aveva investito una donna incinta in un grave incidente stradale.

Secondo l’interlocutore, nonostante l’assicurazione, era necessario versare immediatamente una somma di denaro per risarcire il danno ed evitare al figlio pesanti ripercussioni legali.

Il bottino dell’anziana vedova: 10.000 euro in contanti e oro
Poco dopo la chiamata, l’uomo si è presentato alla porta della vittima. Sfruttando la sua vulnerabilità emotiva, è riuscito a farsi consegnare inizialmente 4.500 euro in contanti.

Non ancora soddisfatto, attraverso ulteriori inganni, ha spinto la donna a cedere altri 6.000 euro e circa 220 grammi di monili in oro. Ottenuti i valori, il truffatore è fuggito verso la Campania.

Le indagini sono scattate istantaneamente dopo la denuncia. I militari sono riusciti a ricostruire i movimenti del soggetto in tempo reale, intercettandolo e fermandolo a Brusciano, in provincia di Napoli. L’uomo è stato trovato in possesso dell’intero bottino sottratto poco prima in Calabria.

Il denaro e l’oro sono stati sequestrati e saranno restituiti alla legittima proprietaria. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone sotto la direzione del Procuratore Domenico Guarascio, conferma la massima attenzione dell’Arma nel contrasto ai reati contro gli anziani le fasce deboli.