Tumore al seno: prevenire è la migliore cura”, convegno promosso dal Leo Club Catanzaro Host

Il mese di ottobre è dedicato alla prevenzione del carcinoma mammario

Venerdì 27 ottobre alle ore 9:00, presso il Liceo Scientifico “Luigi Siciliani”, si è svolto il convegno “Tumore al seno: prevenire è la migliore cura”, organizzato dal Leo Club Catanzaro Host. Il tumore al seno colpisce una donna su otto nell’arco della vita; è il tumore più frequente nel sesso femminile e rappresenta il 29% di tutti i tumori che colpiscono le donne. È la prima causa di mortalità per tumore nelle donne, con un tasso di mortalità del 17% di tutti i decessi per causa oncologica del sesso femminile. Nel mese di ottobre, mese rosa dedicato alla prevenzione del carcinoma mammario, numerose associazioni organizzano campagne di sensibilizzazione e incentivano la diffusione delle informazioni per la prevenzione oncologica, anche del seno. Tutte solitamente sottolineano l’importanza di tenersi aggiornati e partecipare alle iniziative, ma anche di farle seguire da azioni concrete e costanti di prevenzione, visite specialistiche ed esami strumentali. I ricercatori stanno studiando tecniche e strumenti sempre più innovativi, volte all’individuazione precoce del tumore al seno anche in donne molto giovani, e tutti sono concordi sul fatto che la prevenzione sia fondamentale.

In quest’ottica, il Leo Club Catanzaro Host ha organizzato un convegno di informazione sulle tematiche della prevenzione al tumore alla mammella presso il Liceo Scientifico “Luigi Siciliani” di Catanzaro. La tematica è scelta in armonia con quelli che sono i capisaldi del “Progetto Martina”, un progetto del Multidistretto Leo 108 I.T.A.L.Y., svolto sia dal mondo Leo che dal mondo Lions. Nasce dall’idea di una giovane donna veneta, Martina, colpita da un tumore alla mammella, che con insistenza aveva più volte espresso il desiderio che “i giovani venissero informati ed educati ad avere maggiore cura della propria salute”.

Il convegno si è aperto con i saluti della Dirigente dell’istituto, Prof.ssa Francesca Bianco e del Presidente del Club, Giulia Guerrieri. In seguito il Dott. Andrea Scarpino, Team Leader Distrettuale della Macroarea “Bambini e Giovani” ha illustrato alle ragazze il progetto “CulturaLeo”, un concorso destinato alle scuole di secondo grado con il fine di far conoscere sempre meglio progetti distrettuali del Leo Club. Entrando nel vivo del tema, la Dott.ssa Maria Renne, eminente senologa italiana, Dirigente di Chirurgia Generale presso l’A.O. “Mater Domini”, ha svolto una lezione riguardo la patologia e riguardo l’importanza delle prevenzione, intesa non solo come screening ma come educazione ad un salutare tenore di vita. Alla Dott.ssa Francesca Melino, Psicologa e Psicoterapeuta, è spettato il compito di spiegare alle ragazze i risvolti psicologici del tumore al seno e dare consigli su come poter relazionarsi con chi è colpito da questo male.

“Cancro al seno… e cominci a convivere con l’ansia. L’ansia per un esame, per l’attesa dei risultati, per la stanchezza, per la femminilità barattata con la sopravvivenza, per quel domani che non riesci più a coniugare con il futuro. Ma le donne rinascono, anche quando tutto sembra essere crollato, ed è proprio in quel preciso momento che decidono di vincere. Quelle cicatrici che portano addosso non ricorderanno solamente il dolore o la paura, ma saranno il simbolo della loro forza”. E’ con questa struggente testimonianza che la socia Leo Valentina Dardano ha chiuso l’incontro.

A lavori conclusi il Club ha offerto consulenze oncologiche gratuite alle alunne dell’istituto. Il Presidente del Leo Club Catanzaro Host Giulia Guerrieri, nel ringraziare la Dirigente dell’Istituto e tutti i relatori per il prezioso contributo fornito all’evento, ha voluto con queste parole farsi portatrice del pensiero dell’intero Club:

“La scelta di parlare alle giovani alunne del Liceo nasce dalla volontà di portare avanti una politica di giusta informazione ad una fascia d’età a basso rischio di insorgenza, per far capire quanto è importante che i giovani sappiano come intervenire tempestivamente, limitando quanto più possibile o evitando il danno oncologico. Esiste una prevenzione secondaria, incentrata sull’analisi precoce e sulla scoperta tempestiva della malattia, ma anche una prevenzione primaria, basata su diete povere di grassi animali e su una buona attività sportiva. Noi abbiamo voluto puntare su questo, sull’informazione e sulla promozione di uno stile di vita sano al fine di rimuovere i fattori di rischio, con la possibilità di evitare l’insorgere del problema nel prossimo futuro.”

 

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