Turismo flussi parcheggi

Attorno alla metà di agosto, è arduo cercare un parcheggio a Soverato; in questi giorni di rapida fine estate, ne avete a bizzeffe. Ciò significa che a Soverato non c’è turismo ma flusso. Il turista, infatti, è uno che viene a Soverato, prende alloggio (purtroppo, l’80% in nero), e cammina a piedi, non cerca parcheggio. Lo cerca chi è di passaggio per qualche ora. Lo stesso succede, del resto, ogni lunedì di gennaio.

Su questo argomento, torniamo tra qualche giorno. Ora voglio parlare di parcheggi.
L’idea dei parcheggi a pagamento, ai tempi di Mancini, era buona realizzata malissimo, direi con i piedi, e qui mi fermo; e sarei curioso di sapere se almeno ha reso soldi al Comune, e quanti. L’idea di liberalizzare il parcheggio è altrettanto sbagliata. Andate a Catanzaro, Lamezia, Crotone… mica lontano.

Ci sono alcune aree cittadine che hanno urgenza di regolare gli afflussi, e in particolare ciò serva al Lungomare in tutto il suo percorso accessibile. Basterebbe un prezzo equo, con abbonamenti settimanali o mensili.

I residenti vanno esonerati; e con loro, anche quelli che vengono a Soverato per turismo di almeno una settimana; ovviamente, se regolari e dichiarati, E

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Anche sull’argomento del fitto in nero, molte volte da me toccato, dobbiamo tornare.

Riassumendo:

– in alcune aree – da determinare con intelligenza e fregandosene di veri o presunti interessi – il parcheggio si deve pagare; magari un euro, ma pagare;
– cittadini e turisti regolari, esonerati;
– tutti, cittadini turisti flussi, farebbero benissimo a camminare a piedi.

Ulderico Nisticò