Turista inglese in Calabria finisce in ospedale: “Qui ho ottenuto la diagnosi precisa”

Una delle difficoltà più ricorrenti che ostacolano e vanificano spesso gli sforzi di quanti ad ogni livello sono impegnati a costruire ed a promuovere in Italia e nel mondo una diversa narrazione e reputazione, anche ma non soltanto turistica, della Calabria è rappresentata dall’opinione purtroppo negativa sui servizi, in particolare sulla sanità della nostra regione; opinione consolidatasi negli anni che sistematicamente precede ed ipoteca ogni altra valutazione sulla nostra terra, rischiando talvolta di diventare vero e proprio pre-giudizio.

È quanto dichiara il Sindaco Giovanni Macrì esprimendo a nome suo personale e dell’Amministrazione Comunale i complimenti a tutto il reparto di medicina dell’Ospedale di Tropea ed in particolare al suo direttore Giuseppe Barbuto per la bella pagina di buona e normale sanità regionale scritta nei giorni scorsi, nell’assistenza ad un ospite inglese, uno dei tanti cittadini temporanei del nostro borgo.

Si chiama Robert Hall, ha 55 anni ed è stato in vacanza a Tropea per una settimana. Per un dolore avvertito al petto, malore più o meno acuto e ricorrente di cui però non aveva ottenuto nel suo Paese una diagnosi precisa, è stato costretto a rivolgersi al nostro Pronto Soccorso. Da qui, è stato indirizzato al reparto di medicina, diretto da Giuseppe Barbuto, che ha dato un nome a quel malessere che affliggeva il paziente inglese da circa due anni, creando preoccupazione in lui e nei suoi congiunti. È stato ricoverato, curato e assistito. Ed al termine della convalescenza l’ospite ha voluto ringraziare pubblicamente l’equipe medica per l’efficienza.

Si tratta – continua il Primo Cittadino – di soddisfazioni non solo professionali o circoscritte al caso del singolo paziente ma che coinvolgono l’intera comunità, il territorio e la regione proprio per la capacità che queste buone notizie, per quanto dovrebbero essere normali, hanno di ribaltare cliché, tabù e odiosi pre-giudizi sulla Calabria e sulla qualità, nonostante tutto, dei servizi e soprattutto delle risorse umane di cui disponiamo. È anche, questa – conclude Macrì – quella Calabria che l’Italia non si aspetta, sulla cui progressiva emersione e promozione è impegnato, anche nel suo ruolo di commissario per la sanità, il presidente Roberto Occhiuto.

La lettera di ringraziamento di Robert Hall all’ospedale di Tropea: «Caro dottore, da dove comincio? Per due anni i medici in Inghilterra non hanno saputo dirmi cosa c’era che non andava nel mio petto», scrive Robert Hall, il paziente londinese che ha inviao una lettera ai medici calabresi per ringraziarli di quanto fatto: qui hanno dato un nome alla patologia che lo affliggeva da due anni.

«Io e mia moglie eravamo venuti in vacanza qui a Tropea, per una settimana di relax. Mercoledì scorso un dolore al petto lancinante. Decidiamo di andare in ospedale. Al Pronto soccorso individuano il problema: una colecistite acuta. Durante quei giorni di degenza nel reparto di medicina diretto dal dottor Giuseppe Barbuto, ho conosciuto personale amorevole e professionale. Non riesco a esprimere a parole quanto sono grato a ognuno di voi». «Purtroppo la settimana di vacanza l’ho trascorsa in ospedale, ma il prossimo anno – assicura – tornerò a Tropea. In questa bellissima cittadina dove ho trovato una nuova famiglia».