Tutto pronto per il ritorno della Serie A, i verdetti ancora in ballo

Lo stop forzato è stato duro da digerire, soprattutto per i calciatori e i milioni di tifosi italiani. Ora, però. Sembra finalmente intravedersi la luce in fondo al tunnel e la ripartenza della Serie A non appare più una chimera. Una ripartenza che ovviamente potrebbe mescolare drasticamente quelle che erano le carte in tavola, perché restare fermi per quasi tre mesi equivale a un paio di ere geologiche per un fisico di un calciatore. Se si ripartirà, quindi, non è detto che l’andamento della prima metà della stagione possa essere confermato e le sorprese potrebbero essere all’ordine del giorno, considerato anche che si dovrebbe giocare ogni tre giorni.

In ballo c’è soprattutto lo scudetto. Un affare che pare riguardare solo Juventus e Lazio. Al momento dello stop erano state disputate 26 giornate di campionato in cui i campioni in carica erano riusciti a restare davanti per un solo punto sui biancocelesti. La squadra di Inzaghi è stata la novità più bella di questa annata e non vuole saperne di un campionato bloccato a tre quarti visti i tanti sforzi fatti fin qui. I due precedenti stagionali, sia in campionato che in Supercoppa, sono stati nettamente a favore della Lazio, segno che si tratta di una vera sfida ai pluricampioni d’Italia e non una parentesi momentanea. Di contro, la profondità della rosa della Juventus potrebbe fare la differenza, dati i tanti impegni ravvicinati che attendono alla ripresa. La società di Agnelli, però, deve ancora risolvere qualche grana, come qualche straniero non ancora tornato a Torino, mentre Rugani e tutti gli altri italiani non hanno lasciato il paese in attesa del nulla osta da parte del Governo. Al momento le scommesse sulla serie A vedono nettamente favorita la Juventus, il cui successo finale viene dato a 1.40, contro il 3.40 della Lazio. Distanziatissima l’Inter, che in lavagna si trova a 17.00 (quote al 2 giugno 2020).

Un po’ più sbilanciato appare il discorso per l’accesso alla prossima Champions League. L’Inter sembra aver perso il treno per la corsa al titolo, ma è piuttosto solidamente al terzo posto, potendo contare anche su una gara in meno rispetto alle inseguitrici. I nerazzurri possono contare su un +6 sull’Atalanta e un +9 sulla Roma. Ed è proprio fra queste due ultime che si dovrebbe giocare l’ultimo posto valido per il quarto posto. I bergamaschi, oltre ai tre punti di vantaggio, hanno anche una gara da recuperare. Fino allo stop del campionato, la stagione degli uomini di Gasperini è stata entusiasmante tanto in Serie A quanto in Champions, dove si sono guadagnati addirittura l’accesso ai quarti. La Roma, invece, è una delle grandi deluse e solo una rimonta sul quarto posto potrebbe addolcire un’annata fin qui molto altalenante dopo l’arrivo di Fonseca in panchina.

Molto più prevedibile è la corsa per l’Europa League. In attesa di capire che fine farà la Coppa Italia, ci sono due posti disponibili, al momento appannaggio di Roma e Napoli. I partenopei sono l’altra grande delusione della stagione, anche se negli ultimi due mesi prima dello stop forzato avevano messo il turbo dopo l’arrivo di Gattuso. In ballo non c’è solo un posto per la prossima Europa League, ma anche la sfida di ritorno in Champions contro il Barcellona. Dietro il Napoli, un gruppetto di quattro squadre racchiuse in due punti e capitanato dal Milan. Anche questa per i rossoneri sembra l’ennesima annata del vorrei ma non posso, nonostante l’arrivo a gennaio di Ibrahimovic.

Infine il discorso che riguarda la retrocessione. Due compagini sembrano già condannate e si tratta di Brescia e Spal, rispettivamente distanti nove e sette punti dalla zona salvezza. Non a caso Cellino, presidente delle Rondinelle, è uno dei più acerrimi rivali alla ripresa del campionato, nella speranza di poter ottenere la permanenza in A “a tavolino”. La battaglia, allora, dovrebbe riguardare sei squadre. Si va dai 30 punti della Fiorentina fino ai 25 di Lecce e Genoa. In mezzo squadre gloriose come Sampdoria, Torino e Udinese, che stavano vivendo come un incubo le ultime giornate prima della sospensione del campionato. Per tutte servirà uno sprint finale degno di Mennea o Cipollini per evitare le forche caudine della Serie B, sempre che la Cadetteria riprenda effettivamente. In caso contrario, potrebbe innescarsi una serie di ricorsi ai tribunali in grado di far vivere una delle state più torride che il calcio italiano abbia mai conosciuto.