Tv pirata: spenti 5mila canali illegali, 15 indagati col reddito di cittadinanza

Le pay tv dichiarano guerra ai pirati. Sabato scorso l’anticipo di campionato in Serie A tra Cagliari e Sampdoria è stato il primo match oscurato agli utenti Iptv (‘Pezzotto’): “Sito sottoposto a sequestro”. Poi in tutto il weekend la Guardia di Finanza ha sequestrato un totale di 5.500 siti illegali, tra cui numerosi canali Telegram usati per clonare copie di quotidiani e riviste. Sono stati messi i sigilli a 30 centrali di trasmissione in 18 Paesi, persino in Russia e negli Stati Uniti.

L’operazione coordinata dalla Procura di Napoli è stata chiamata “Perfect Storm”. Sono stati sequestrati 10,6 milioni di euro in conti correnti e Paypal, beni, auto, ville, gioielli. A casa di uno dei leader, la polizia greca ha sequestrato una Lamborghini Huracan, che costa più di 200 mila euro.

I 23 gestori sono indagati per associazione a delinquere finalizzata alla violazione del copyright, potrebbero finire alla sbarra anche gli oltre cento agenti-venditori (15 indagati godevano del reddito di cittadinanza), mentre gli utenti finali rischiano dai 6 mesi ai tre anni di carcere.