Uccide fratello, cognata e nipotini di 11 e 15 anni. Sterminata una famiglia, poi si spara per strada

Strage a Licata. Sono quattro familiari – tra cui due ragazzi di 11 e 15 anni – le vittime della furia omicida, esplosa stamane in un appartamento di via Riesi, alla periferia della cittadina della città. L’assassino, dopo aver sterminato la famiglia del fratello – probabilmente per questioni legate all’eredità – è poi sceso per strada e, mentre era al telefono coi carabinieri, si è sparato un colpo con la stessa arma.

I carabinieri pensavano in un primo momento che fosse deceduto dopo il colpo, solo successivamente hanno scoperto che l’uomo respirava ancora. Tardino, che è agonizzante, è stato intubato e trasferito in elisoccorso all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Le sue condizioni sono gravissime.

Sterminati marito, moglie e i loro due figli minorenni. Rispettivamente fratello, cognata e nipoti dell’assassino. L’uomo, al culmine di una violenta discussione in casa all’interno della palazzina di via Riesi, avrebbe estratto l’arma e fatto fuoco all’indirizzo di familiari, per poi fuggire armato.

Secondo la procura di Agrigento, all’origine della tragedia vi sarebbero «motivi di interesse». I carabinieri «sono stati avvisati dopo la strage», con l’omicida «indeciso se costituirsi o suicidarsi». Infine, è sceso in strada, ha percorso alcune centinaia di metri e si è sparato con la stessa pistola.