Ulderico Nisticò, a nome del nipote, ringrazia tutti e pubblica questi versi

UN NONNO

Tu cui io narrerò storie di antichi,
perché anche tu le racconti ai nipoti,
e poi fatti di me tra il falso e il vero,
e tu ci crederai giacché è piacevole;
tu che mi chiederai le fiabe e favole,
bugie dolci che danno luce all’anima;
penserai sia ora matto ora saggio,
quando vorrò rubarti i tuoi giocattoli
per tornare un po’ bimbo; e il tuo trenino
mi piacerebbe ci porti lontano;
e verso fosche glorie i tuoi soldati;
e i mattoncini, siano quiete case.
Io ti accompagnerò con la mia mano
a scuola, al mare, sempre attento ai gesti,
ad ogni onda; finché venga il giorno
che, fingendosi lieto, “Ecco le chiavi”
dirà tuo padre, e “Attento a come spendi”,
del suo denaro; “E torna a casa presto”,
certo di no; e tu senza di noi,
non badando alla pena di tua madre,
a passi saldi andrai verso la vita.

Ulderico Nisticò, nonno di Valerio