Ulisse è sbarcato invano

Riassumendo. Ci sono al mondo circa 140 luoghi dove è scientificamente dimostrato che sbarcò Ulisse, e 140.000 libri che argomentano, Odissea alla mano, tutti con gli stessi arzigogolati ragionamenti: l’ariete, i 17 giorni eccetera. Nessuna di queste “elucubrazioni metafisiche che rasentano la follia” (da un commento di don Leo al tema di un mio compagno di classe) ha la benché minima speranza di essere presa sul serio da nessuno che abbia letto Omero e altro del genere.

In Calabria, salvo altre scoperte, Ulisse è sbarcato ad Amendolara, Copanello, Crotone, Lamezia in senso lato, Nardodipace, Satriano, eccetera.
“Nardodipace, fantasia del Mosino, è in alta montagna”, direte voi! E già, perché invece Tiriolo, fantasia del Wolf, sta in marina! Ahahahahah. Ebbene, secondo Wolf, i Feaci, popolo di marinai e solo di marinai, abitavano in piena Presila, a solo 800 mt. slm.

Leggete che bei nomi di montanari, portavano i Feaci: Nausicaa (navale), e i seguenti illustri signori: Acroneo (sommità di nave), Alio (marino), Anfialo (mare intorno), Anabesineo (sale su nave), Elatreo (scorre), Eretmeo (remo), Eurialo (vasto mare), Echeneo (padrone di nave), Clitoneo (gloria di nave), Naubolide (lancia la nave), Nausitoo (nave veloce), Nauteo, Polineo (molte navi), Ponteo (mare aperto), Pontonoo (si cura del mare aperto), Primneo (prua), Proreo (poppa), Ocialo (mare veloce). Sì, davvero gente di vette e rupi ed edelweiss! Insomma, Wolf ha trasferito il re d’Itaca dalla Marina Militare al Corpo degli Alpini.

Ma perché ogni sei mesi io mi ricordo di Ulisse? Perché sono passati due anni, 02, da quando si tennero solenni manifestazioni atte a celebrarne lo sbarco e il reimbarco (a Catanzaro, sfidando vittoriosamente il ridicolo, Ulisse si reimbarca in due posti, spero per lui con un biglietto solo!!!). Era presente la Regione con Viscomi, che allora faceva danno (politicamente parlando) come vice, in attesa di non fare nulla (politicamente parlando) come deputato.

Quando io, usando il mio solito sarcasmo, feci notare trattarsi di immaginazione sbrigliata, mi risposero, in privato, che sì, io ho ragione, però, attraverso Ulisse, era pronto un megapiano extragalattico per la valorizzazione turistica e blablablabla del territorio.

Dopo anni 02, due, io chiedo:
– È mai venuto un (01) turista a vedere dove sbarcò Ulisse?
– Ammesso e non minimamente concesso, questo ipotetico turista (01) cosa ha visto di omerico ed odissiaco, a parte una spiaggia uguale a milioni di spiagge del mondo?
– Quali iniziative sono state assunte, tipo film, teatro, musica?

Zero spaccato.
Intanto, la politica cultura della Regione è parimenti zero: esempio, Matera; esempio, centenario di s. Francesco di Paola… eccetera.
Quanto all’Istmo, eh, ce ne sarebbero di cose da raccontare. Perché non ve le racconto? Ma erché ho le tasche piene di regalare a chi manco apprezza. Se volete sapere tutto sull’Istmo, datemi un incarico e pagatemi. Se non pagate (come sicuramente non pagherete), vi lascio alla vostra sconoscenza di tutto, Odissea compresa.

Ulderico Nisticò