Un consigliere regionale per Soverato

 Le mie congratulazioni non di circostanza ad Ernesto Alecci per l’elezione alla Regione; anzi, da politologo, e non tenendo conto dell’abusata ed errata frase che la storia non si fa con i se, se i DEM lo avessero candidato alla presidenza, sarebbero usciti meno peggio che con l’improvvisata Bruni.

 Alecci siederà in minoranza, vero; ma – ecco la storia con i ma e i se – se eserciterà bene la sua funzione, come non ho motivo di dubitare, anche l’opposizione può essere potere, e comunque avere un peso.

 Il nostro territorio è sempre stato scarsissimo di rappresentanza. Vero, sì, ogni tanto, per qualche gioco delle urne o delle segreterie… Pino Soriero, Pino Nisticò, Peppino Chiaravalloti, Antonio Viscomi, Arturo Bova, Silvia Vono… e se vi viene a mente qualcun altro, aggiungetelo… erano per nascita e abitazione gente di qui; o eletta qui, come Bevilacqua, o uno del PDS di cui – non scherzo – ho dimenticato il nome. Ebbene, costoro, come non hanno fatto niente alla Regione o più in alto, meno che meno hanno arrecato alcun beneficio al Soveratese. Più esattamente, se ne sono rotondissimamente impipati. Qualcuno si è fatto vedere per la Madonna a mare, e fu tutto.

 Quanto alla Regione in quanto ente, non se ne è mai curata.

 Ora, è vero e giusto che un consigliere rappresenta tutta la Calabria; ma non per questo può trascurare il suo e nostro territorio, attirando l’attenzione, finora quasi assente, ed elevando, se è il caso, la protesta. Diciamo che su Alecci incombono anche l’onore e l’onore di parlare per un vasto ambito, tutto l’arco meridionale del Golfo di Squillace e il suo interno.

 Gli argomenti… beh, ce ne sono a iosa. Buon lavoro.

 Ah, ogni novità mette in moto altre novità. Forse Soverato si troverà presto di fronte a un problema. Ebbene, i problemi sono fatti per essere risolti. Vedremo.

Ulderico Nisticò