Un libro su Filogaso

 La storiografia locale calabrese si arricchisce di un testo che colma una lacuna di studi su un centro antico e notevole, ma poco analizzato. Il merito è di due appassionati, che nella vita fanno gli ingegneri, e tuttavia amano la storia, e amano il paese: Nicola Iozzo e Francesco Giuseppe Teti.

 Il testo, ricco di documenti e foto, approfondisce le memorie di età bizantina, e il lungo periodo in cui Filogaso fu sede di un importante feudo dei Caraffa; e, purtroppo, le numerose devastazioni per causa dei terremoti. Si evidenziano gli edifici e le opere d’arte che ancora il paese, nonostante quelle tristi vicende, conserva.

 Uno spazio notevole è riservato a un problema aperto, e di non facile soluzione: se l’Ordine dei Francescani Riformati, conosciuti universalmente come Cappuccini, sia nato, come sostengono altri, nelle Marche, o, come emerge da più documenti, proprio nel convento di Filogaso.

 A battezzare il nuovo libro, si sono dati convegno, coordinati dal giornalista Prestia, alcuni noti studiosi: Giovanni Bianco, Adolfo Repice, Ulderico Nisticò, Vito Teti, padre Giuseppe Sinopoli.

 I lavori si sono conclusi con l’impegno a continuare, con il sostegno dell’Amministrazione Comunale, nell’operazione di approfondimento della conoscenza storica del paese.

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