Un lido per tutti, presentato il progetto che sorgerà sulla spiaggia di Giovino

_DSC0345 (1024x681)Parte da Catanzaro un progetto innovativo che permetterà di vivere il mare in piena libertà.
La Cooperativa Sociale Zarapoti, che da 20 anni opera sul territorio, proponendo e realizzando progetti incentrati sulla cura e tutela della persona, ha presentato il Valentino Beach Club, lo stabilimento balneare concepito per regalare alle persone disabili una vacanza piacevole.
Fabio Corigliano, presidente della Cooperativa Sociale Zarapoti, ha spiegato com’è nato il progetto: <<Volevamo realizzare una struttura che fosse accessibile a tutti, non solo per chi ha problemi di deambulazione, ma anche per le mamme con i loro bimbi o per i cani con i loro padroni. Abbiamo studiato l’iniziativa con professionisti del settore, abbiamo viaggiato per confrontarci con altre esperienze simili e possiamo dire, con orgoglio e soddisfazione, che non esistono realtà in Italia come quella che sta prendendo vita sulla spiaggia di Giovino e apriremo il primo luglio.>>
<<Devo precisare – ha aggiunto Corigliano – che abbiamo cercato di far sposare il progetto da qualche ente pubblico ma, avendo ricevuto degli eleganti no, siamo andati avanti con risorse personali e abbiamo richiesto un finanziamento tramite Banca Prossima.>>
L’aspetto legale è stato curato dagli avvocati Laura Parretta e Daniela Vizza.
L’ingegnere Domenico Biamonte, co-direttore dei lavori insieme all’ingegnere Francesco Felicetta, ha spiegato i dettagli del progetto: <<Nello stabilimento, interamente realizzato dalla Novalegno, ci saranno 22 oasi indipendenti, ciascuna di 16 mq, e 70 ombrelloni, tutti sfalzati per consentire la visuale libera del mare. Abbiamo pensato a tutti: all’anziano con difficoltà di movimento, ma anche al diversamente abile che potrà raggiungerci con tranquillità ed entrare autonomamente in mare grazie ad una passerella mobile speciale. Il lido sarà dotato di lettini per disabili e di carrozzine job. Ci sarà una dog area opportunamente attrezzata e gestita da una dog sitter.>>
<<Seatrac è il nome della sedia mobile che vuole dare piena autonomia al disabile – ha affermato l’ingegnere greco Ignatios Fotiou, della Tobea, azienda partner del progetto. – L’utente viene portato in acqua direttamente dalla spiaggia. Viene utilizzata l’energia solare. Il tutto nel pieno rispetto della persona, dell’ambiente e della sicurezza>>
<<Questo stabilmento – ha sottolineato Fotiou – aprirà in Calabria le frontiere del turismo accessibile che registra numeri importanti: nel mondo ci sono un miliardo di persone con disabilità, solo in Italia sono 9,9 milioni. La maggior parte sono costretti a non viaggiare per la mancanza di servizi idonei, ma sarebbero disposti a muoversi anche per 10 giorni con una spesa media procapite di circa 1000 euro. Questi dati fanno capire il grande ritorno economico che ci potrebbe essere per la Calabria.>>
Presente anche la presidente della Legacoop Calabria, Angela Robbe, che da sempre affianca la Zarapoti nelle sue iniziative: <<L’attenzione per il sociale e l’innovazione tecnologia possono produrre due effetti: un innalzamento della qualità della vita e uno sviluppo del territorio, nonché un impatto positivo su tutta la popolazione>>.
<<La Zarapoti ha fatto un grande investimento sul benessere dei cittadini – ha esclamato l’assessore comunale al Demanio, Filippo Mancuso. – Considerando l’alto valore del progetto, siamo a disposizione per offrire all’associazione una corsia privilegiata.>>
E’ intervenuto anche il sindaco Sergio Abramo: <<Ci tenevo ad essere qui perché in passato avevamo sposato il progetto della Zarapoti che poi si era arenato in Consiglio. Questa associazione si è data molto da fare per il nostro territorio e come amministrazione la supporteremo per la buona riuscita del progetto.>>

 

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