Un lungomare che unisca… un lungomare per ripartire!

Soverato_Lungomare Da buon Italiano, ho interiorizzato oramai il consolidato concetto, che, nel mio paese, l’Italia appunto, si sia definitivamente radicata l’abitudine di NON risolvere i problemi, o, in alternativa, di intraprendere strade impervie e soluzioni meno logiche in termini di idealizzazione, progettualità e soprattutto realizzazione di infrastrutture…… Il sud ovviamente ha recepito perfettamente il “vezzo” di cui sopra (avrei scritto ha fatto scuola), e, specificatamente la Calabria, ha applicato alla regola la logica “precaria e negligente nazionale” quasi a voler dimostrare una sorta di predisposizione “genetica”….. Veniamo a noi, spesso mi son chiesto il perché delle resistenze verso una eventuale unificazione dei tre Comuni marini Montepaone, Soverato e Davoli in un unico comprensorio o anche “grande comune” che unisca le forze e le risorse al solo fine di offrire una realtà sociale ed economica adeguata alle esigenze della gente, anzi degli utenti…… E, spesso mi son chiesto il perché di tre case comunali o municipi (chiamateli come meglio credete) e di tre sindaci, tre giunte, tre consigli comunali, soprattutto in un’era ove l’autonomia territoriale è sempre piu’ minata dalle ristrette o assenti risorse economiche e da una logica di “spending review”… E mi son chiesto il perché della mancata sinergia, collaborazione, sostegno, condivisione tra i tre comuni limitrofi, tra i tre comuni limitrofi (scusate il gioco di parole), a discapito di una unione di intenti e idee, di efficienza e oculatezza… Recentemente ho avuto modo di osservare i “piccoli passi” realizzati, ognuno per la parte di competenza, nella realizzazione di ulteriori “metri” dei rispettivi lungomari, con la conseguente e legittima soddisfazione espressa da ogni singolo cittadino o amministratore per l’evoluzione dell’opera… Giusto e condivisibile, per carità. Ora, mi chiedo, sempre in maniera onesta (intellettualmente si intende) e schietta, non sarebbe il caso di verificare la fattibilità della realizzazione dell’unione dei tre lungomari, in modo da consentire alla gente, o meglio agli utenti, di potersi spostare liberamente e autonomamente con una banalissima ed ecologica bicicletta nel raggio di circa 15/20 km, anche in considerazione della assenza di un sistema di trasporti pubblico e al solo fine di andare incontro alle molteplici esigenze quotidiane e professionali degli abitanti dell’intero comprensorio? Un’opera sensata e virtuosa, un’ottica futuristica, una testimonianza di buona fede, e, soprattutto, si spera, propedeutica per una corrispondente unione di servizi, scuole e per rafforzare un bacino di utenza per giustificare il mantenimento anche di un Pronto Soccorso Ospedaliero, non si sa mai …. L’unione fa la forza….credo lo disse Henry Ford, forse mi sbaglio, ma poco importa…

Michele Piccininno

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