Un milione e mezzo di Euro per valorizzare turisticamente le ferrovie calabresi

E’ notizia di poche ore fa il finanziamento di diversi milioni di Euro dal MIBAC alla Regione Calabria, destinati alla valorizzazione dei beni architettonici e culturali della nostra Regione. Ma la notizia più importante, a dir poco storica, per noi di Associazione Ferrovie in Calabria, è quella relativa alla valorizzazione turistica delle linee ferroviarie calabresi, finanziata per ben 1,5 milioni di Euro.

Si tratta di una grande vittoria per la nostra associazione, le cui istanze di questi anni sono state fatte proprie e portate avanti con grande impegno da parte della Regione Calabria, con particolare riferimento all’Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno: dopo il ripristino della Ferrovia Silana nell’agosto 2016 e del relativo servizio ferroviario turistico tra Moccone e San Nicola Silvana Mansio, fortemente spinto dal Presidente Oliverio, il cui impegno ha portato all’inserimento tutta la Ferrosilana all’interno della Legge nazionale sulle Ferrovie Turistiche, con la la deliberazione n. 121 del 2 aprile da parte della Giunta regionale, che destina 1,5 milioni di Euro alla valorizzazione turistica del patrimonio ferroviario regionale, viene compiuto un altro importantissimo passo. Un passo che, probabilmente, è di gran lunga superiore anche a quello di altre regioni italiane, in tema di turismo ferroviario!

L’Associazione Ferrovie in Calabria, a partire dalla battaglia per il ripristino della Ferrovia Silana, si è in questi anni spesa, e continua a farlo, per lo sviluppo del turismo su rotaia anche lungo la Ferrovia Jonica, con il ben noto “Treno della Magna Grecia” annualmente organizzato assieme ad Italia Nostra e tante altre associazioni territoriali, e la proposta di creazione del primo parco “velorail” d’Italia, su parte delle Ferrovie Taurensi. Nello specifico, ci riferiamo alla tratta sdemanializzata tra Seminara e Sinopoli, promossa parallelamente alla proposta di ripristino del servizio ferroviario in chiave di moderna tranvia extraurbana sulle tratte Gioia Tauro – Cinquefrondi e Gioia Tauro – Seminara, assieme agli amici del Comitato Pro-Taurensi. In particolare la nostra proposta di costituzione di un parco “velorail”, è stata portata all’attenzione del Presidente della Regione Calabria, dell’Assessorato alle Infrastrutture e delle Ferrovie della Calabria nel 2015, ed accolta nel 2017 dall’Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno. Ad oggi è stato già sperimentato, con ottimi esiti, un prototipo di Ferrociclo, dotato anche di pedalata assistita per poter affrontare anche le livellette più accentuate. In contemporanea, assieme alla Federazione Italiana per le Ferrovie Turistiche e Museali (FIFTM) e l’Alleanza per la Mobilità Dolce, di cui fa parte l’Associazione Ferrovie in Calabria, si sta portando avanti in sede nazionale la principale delle istanze, ovvero la scrittura di una specifica normativa destinata alla circolazione dei ferrocicli su linee ferroviarie dismesse e/o sospese all’esercizio: proprio la Calabria, in una parte delle Ferrovie Taurensi, grazie a questo storico finanziamento, diventerà il banco di prova nazionale di un turismo ferroviario in forma di mobilità dolce, che in nazioni come Francia e Germania è già realtà da oltre 20 anni, generando incredibili benefici economici per i territori attraversati dalle linee ferroviaria servite da Velorail.

Ma chiaramente, vista l’entità della somma destinata alla valorizzazione del turismo ferroviario calabrese, l’Associazione Ferrovie in Calabria non può che rilanciare con forza l’istanza di restauro funzionale e rimessa in esercizio delle vaporiere di Ferrovie della Calabria FCL.403 ed FCL.504, attualmente ricoverate presso le officine sociali FdC di Cosenza, da destinare al Treno della Sila, visto l’ormai imminente ripristino del tratto ferroviario silano San Nicola Silvana Mansio – San Giovanni in Fiore e la sempre crecente domanda turistica sul tratto attualmente attivo tra Moccone e San Nicola Silvana Mansio. La rimessa in esercizio delle due locomotive (e relativamente alla FCL.403 ricordiamo che anni orsono è stata già revisionata la caldaia), inoltre, risulta necessaria a supportare la già attiva FCL.353 nel servizio ferroviario turistico del Treno della Sila. Non dimentichiamo che si tratta di locomotive storiche, che sfiorano il secolo di vita: sarebbe opportuno averle attive tutte e tre (come avveniva fino ai primi anni 2000), in modo da poterle alternare alla trazione del treno storico, senza sfruttare eccessivamente una sola macchina, come avviene ad oggi.

Ma non solo: la cifra potrebbe consentire anche la ristrutturazione estetica e meccanica di una coppia di automotrici storiche M2.200 Breda, da utilizzarsi sia sulla Ferrovia Silana in supporto al treno storico a vapore, ma in prospettiva anche sulle Ferrovie Taurensi in chiave turistica, se come ci auguriamo andrà in porto anche la riattivazione del servizio di TPL sulle tratte a maggior frequentazione sopra citate. Il treno (è proprio il caso di dirlo!) di un finanziamento di 1,5 milioni di euro destinati alla valorizzazione turistica del patrimonio ferroviario calabrese, non va perso: riteniamo sia quindi necessario valutare con estrema attenzione come e dove spendere questa importantissima somma, dando priorità a ciò che sui binari calabresi, a scartamento ridotto e non, può circolare, ridando vita a linee ferroviarie e attirando turisti, italiani ed esteri, sicuramente molto più di un semplice (ma pur sempre importante) “cimelio ferroviario” monumentato.

Ma siamo certi che le nostre istanze, condivise preventivamente con le Ferrovie della Calabria, azienda regionale con la quale è in vigore una convenzione con la nostra Associazione relativa alla valorizzazione delle attività ferroviarie turistiche, saranno ancora una volta valutate con attenzione dalla Giunta Regionale, la prima ad aver dimostrato un impegno senza precedenti nel rilancio del trasporto su ferro, turistico e non, nella storia della Calabria. Un grande plauso anche al Governo Nazionale, a dimostrazione che la valorizzazione del trasporto ferroviario, turistico e non, non conosce colore politico!

Roberto Galati