Un nuovo capitolo nel libro della storia di Squillace

Nel libro che narra la storia di Squillace, alla pagina che ha per data giorno 28 Novembre 2017, è stato aggiunto un nuovo capitolo: le Mattinate FAI d’Inverno. In una giornata ventosa ma soleggiata, quasi per magia, uno dei borghi più suggestivi della nostra Calabria ha aperto le proprie porte a numerosi ragazzi giunti per apprendere i suoi segreti. Il binomio cultura e divertimento è stato realizzato grazie all’impegno e alla passione degli apprendisti ciceroni delle classi IV E e V E del Liceo Scientifico “Antonio Guarasci”di Soverato, i quali, coordinati dalla professoressa Ornella Ieropoli, hanno guidato con piacere i loro coetanei in questa piccola avventura.

I visitatori hanno potuto conoscere la ricca storia di Squillace; ammirare la bellissima Cattedrale e la Chiesa di Santa Maria della Pietà, gioiello di arte tardo-gotica, aperta proprio in occasione della mattinata FAI. Trovandoci in un paese noto per l’artigianato, in un’antica fornace, messa a disposizione dl Comune, si è parlato di ceramica e delle tecniche di lavorazione. Molto interessante è stato il corso, ricco di portali e antichi palazzi, in mezzo ai quali i ragazzi hanno intrapreso un viaggio virtuale nel passato.

Infine, chi non ha mai sentito parlare del castello Normanno? Qui, i ciceroni si sono divertiti a far rivivere, almeno per una mattinata, i due guerrieri morti misteriosamente, a raccontare le credenze riguardo il destino dopo la morte di fronte la necropoli, a descrivere la via di fuga che conduceva al di fuori della residenza in caso di pericolo, a parlare delle varie famiglie che l’hanno abitato, immaginando lo stile di vita che esse conducevano. In occasioni del genere, ci si rende maggiormente conto di quanto la cultura porti beneficio a tutti i partecipanti all’evento: coloro che ascoltano apprendono nuove nozioni, e, al tempo stesso, coloro che forniscono le informazioni comprendono quanto sia importante diffondere la conoscenza, osservando gli occhi attenti dei propri coetanei e ascoltando le domande che essi pongono. Insomma, un apprendista cicerone, a seguito di qualsiasi evento che il FAI organizza, si sente sicuramente maturato e arricchito.

Un doveroso ringraziamento va all’assessore alla cultura Dott.ssa Giusy Ciciarello, che ha curato personalmente ogni dettaglio per la riuscita della manifestazione e ai vigili urbani, che hanno curato la sicurezza. Soddisfatta la Dott.ssa Chiara Raimondo, che ha elogiato i “ciceroni” per la preparazione e la passione con cui hanno esposto gli argomenti: “Siete riusciti a far rivivere la storia e i monumenti presenti all’interno di questo paese”.

Melania Misdea

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