Un super-attivismo socio-culturale per Tito Lanciano tra Calabria e Sicilia

Caro Tito, dopo 303 lettere che ti ho inviato sugli altri (e che tu hai pubblicato puntualmente, con sollecitudine e persino in tempo reale), permettimi di scriverne almeno una su di te! … In questi 8 anni esatti di collaborazione (04 ottobre 2012-2020) con la tua testata giornalistica www.costajonicaweb.it, ho avuto modo di notare come e quanto tu lavori a beneficio della nostra società e del nostro territorio di Calabria e Sicilia. Alcuni ancora mi chiedono se siamo parenti, per via del medesimo cognome, o se ci conosciamo da molto tempo. No, non siamo parenti e fino al giugno 2018 non ci conoscevamo di persona. Tu sei originario di Guardavalle ed io di Badolato, ma entrambi deriviamo (più o meno anticamente) dai Lanciano del confinante paese di Santa Caterina dello Jonio, costa jonica catanzarese. Ma, mi permetterai di svelare, una volta per tutte, un segreto.

1 – UN UOMO CON CENTO MANI

Infatti, pure per il grande volume di lavoro che produci, forse tutti pensano che hai una serie di collaboratori e che www.costajonicaweb.it e “MaryWebEventy” abbiano una redazione numerosa. Possiamo dirlo?… No, dietro a tutto questo, c’è un uomo solo, tu … un uomo, però, con cento mani e cento braccia …. come le mille braccia di Buddha o di altre divinità poliedriche indù tipo Kali o Siva. Infaticabile quanto tenace, motivato quanto deciso, lungimirante quanto amoroso verso la terra d’origine e quella siciliana che ti ospita ormai da oltre tre decenni (36 anni per la precisione). E pensare che tu hai un lavoro di responsabilità e molto impegnativo cui badare (come funzionario amministrativo nell’Ufficio di Messina del Ministero della Salute), una famiglia con moglie e due figlie e, da due anni un nipotino, Leonardo.

2-divinita-poliedrica-induInfatti, io stesso esitavo a credere che tu fossi quasi da solo a condurre tutte queste iniziative. Non possiamo che ammirarti per tanto impegno e tanta generosità sociale. E ha fatto bene l’Università delle Generazioni ad assegnarti il Premio GIGANTE DELLA CALABRIA. Lo meriti ampiamente. Ma proviamo a capire quali e quanto siano i cantieri in corso dove esprimi il tuo entusiasmo e la tua professionalità. Devo dire che io e te ci somigliamo un po’, poiché pure io, fin da adolescente, ho sempre organizzato eventi e tante altre iniziative, alcune delle quali sono conosciute a livelli internazionali (come, ad esempio, “Badolato paese in vendita”, l’associazione scientifica di erotologia e il “Corso di preparazione alla morte”).

2 – MARYWEBEVENTY

Tutto comincia con la costituzione di questa associazione “MaryWebEventy” di cui è presidente tua figlia Maria. E’ un’associazione che si occupa di organizzare e promuovere il territorio, la cultura, l’arte e lo spettacolo (con una particolare attenzione alle nuove generazioni) ma anche l’informazione, poiché produce questo sito giornalistico che mi ospita << www.costajonicaweb.it >> e la << WEB TV >>. Proviamo, quindi, ad orientarci sulle tante attività che hanno il marchio di “MaryWebEventy” pure come Produzioni Video. Ma tu collabori con tanti altri artisti nella realizzazione di opere filmiche e di altro genere di spettacoli.

3-maria-lanciano-marywebeventyDa ciò che mi è dato sapere, seguendo quanto scorre nei << banner >> presenti sul sito giornalistico, con “MaryWebEventy” sei impegnato, già in origine, nella realizzazione di “Miss Costajonicaweb” e di “Miss Bellissima” di cui hai già organizzato due edizioni negli anni passati che si sono svolte nel Teatro Palacultura di Messina, “Talent Show” e di tanti altri spettacoli collaborando nell’ultimo periodo con World Top Model, World Top Man, World Top Baby e Miss Sicilia Bedda della C.M.S. di Claudio Bellezza. Una iniziativa che va in onda da qualche tempo è la “Web TV” attraverso cui hai l’abilità di farci credere che sei in un vero studio televisivo, con tutto l’apparato dietro ogni trasmissione. Invece tu utilizzi le più moderne tecnologie che permettono ad una sola persona di realizzare un vero telegiornale o una vera intervista con ospite in studio, con una molteplicità di scenografie e inquadrature che si susseguono in modo bello e suggestivo.

3 – PARLIAMO DI …

4-genny-pasquino-parliamo-diUna rubrica della tua Web-TV che mi piace davvero assai è la serie di trasmissioni dedicate alle interviste di personaggi, più o meno noti, tutti interessanti da ascoltare.

PARLIAMO DI … è il titolo di questa rubrica da te ideata e condotta, girata e montata.

Fai tutto tu.

Rubrica che per qualche tempo è stata condotta pure da Genny Pasquino ed Eleonora Tavilla. Così ci fai conoscere eminenti protagonisti del nostro territorio calabro-siculo e lo fai con navigata esperienza e spigliatezza, da giornalista e showman di razza e di lungo corso.

Giusto per dare qualche nome, hai intervistato in modi e tempi diversi personaggi come Natale Munaò (Showman), il cantautore Angelo Soraci (“Cabrio”), il regista Salvo Grasso, la cantante e conduttrice Helga Corrao, Claudio Bellezza (attore e titolare C.M.S.), Salvatore La Porta (organizzatore festival nazionale “Il Pilone d’Oro”), l’attrice Rosamary Calderone, il sindaco di Guardavalle Giuseppe Ussia, il Cav. Uff. Vincenzo Soverino, Pippo Scattareggia (assessore al Comune di Messina), Salvo D’Angelo (regista) e tanti altri pure di Guardavalle, tuo paese natìo, e dei dintorni, tra cui alcuni badolatesi. Tante le trasmissioni con le quali cerchi di incoraggiare i giovani.

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Per molti anni (1995-2010) ho fatto anche io la medesima esperienza, poiché ho collaborato con alcune emittenti televisive molisane (e qualcuna pure calabrese) per presentare ed intervistare personaggi del territorio che avessero cose interessanti da dire o che avessero rappresentato esistenze e/o ruoli pubblici degni di essere conosciuti e, quindi, tramandati alle presenti e alle future generazioni. In particolare, ho collaborato molto lungamente e utilmente con la collega giornalista Doretta Coloccia a TeleRegioneMolise di Campobasso. Inoltre, pure, io mi do molto da fare dal 1993 con l’associazione culturale “Università delle Generazioni” che mi assorbe parecchio con l’editoria ed il lancio di nuovi Autori.

4 – IL GRANDE AMORE PER GUARDAVALLE

Nell’autunno 2012 (nei mesi in cui ho iniziato la mia rubrica delle “Lettere a Tito”) ti vedevo tutto concentrato ed intento a descrivere ed illustrare Guardavalle (l’ultimo comune della costa jonica della provincia di Catanzaro confinante con la provincia di Reggio Calabria). Mi ricordavi me, quando vivevo quasi totalmente per Badolato, paese distante appena 10 km dal tuo). Stesso anelito civile, stessa passione sociale, stessa metodologia tesa a documentare la storia e le tradizioni, attraverso le persone anziane, specialmente quelle che avevano fatto gli antichi mestieri. Così hai collezionato in numerose puntate della serie “Guardavalle – Storie e tradizioni” … interessantissime testimonianze (oggi davvero assai preziose e irripetibili) di personaggi come Salvatore Perronace, Vincenzo Cicino, Agazio Squillacioti, mastro Pietro Vetrano, Caterina Valente, Fortunato Guido, Antonio Morello (dettu Caru) e tanti altri. Tutte queste interviste sono ancora visibili su “facebook” o sul tuo canale “youtube”. Ma ho notato che c’è su “facebook” pure un’altra serie intitolata “Guardavalle tra passato e presente”. Caro Tito, sono documenti così preziosi che faresti meglio a duplicarli in DVD per affidarli all’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (www.icbsa.it), alle Biblioteche Nazionali Centrali, ai nostri Archivi di Stato territoriali. Hai scritto una parte importante di Storia locale! Ed è un vero peccato se va persa.

5-guardavalle-superioreAnche io, a Badolato, per le mie ricerche sulla tesi di laurea ho realizzato ben 300 ore di registrazione, intervistando a centinaia (dal 1973 al 1977 solo fonograficamente con il solo ausilio della macchina fotografica per illustrarli ed identificarli) personaggi notevoli proprio per documentare ciò che era stato il mio paese e ciò che stava per divenire, con le velocissime trasformazioni: dal mondo antico all’universo infinito!… Documentando, in particolare, lo spopolamento. Da ciò è scaturita pure quella nota vicenda di “Badolato paese in vendita” con cui ho tentato di arginare tale immane esodo che però era troppo travolgente per persone e situazioni.

screenshot-2020-09-19-22-02-09La mia e la tua sono generazioni assai fortunate (anzi, privilegiate, sostengo io) poiché abbiamo visto un mondo paesano, regionale e italiano che adesso non c’è più. Abbiamo conosciuto un mondo ormai non più ripetibile ed un mondo nuovo destinato soltanto ad un progresso forzato (specialmente tecnologico) e per questo alquanto alienante e disumanizzante perché troppo a favore delle macchine, del denaro, del successo a tutti i costi e del feticismo. Senza quasi più etica. Siamo testimoni di valori e persino sapori che non ci sono più. Siamo gli ultimi testimoni di un’antica civiltà che era rimasta pressoché immutata per millenni, mentre adesso i cambiamenti ed i rivolgimenti sociali e tecnologici sono addirittura quotidiani. Spesso “ad horas”! Ma il tempo corre e tutto travolge e muta. “Panta rei” dicevano gli antichi greci “tutto scorre”. Però molto più rapidamente che in altre epoche! Sopravvive chi si adatta, è legge di natura. Ma è possibile ancora restare autentici?…. e possibilmente in Armonia?… io ci provo!

5 – LA GRANDE SFIDA DEL FILM MALASPINA

screenshot-2020-10-13-11-25-10Un altro settore in cui ti ho visto assai dedito ed appassionato, per anni, è stato ed è la realizzazione del film lungometraggio drammatico “MALASPINA … senza pietà!” a cui so che collabora la tua seconda figlia di nome Amalia (22enne studentessa universitaria) come aiuto alla regia ed anche come protagonista femminile della vicenda. Una narrazione videografica per descrivere il nostro territorio meridionale, non solo locale o calabrese, in cui la violenza (specie quella mafiosa e, in particolare, contro le donne) è la vera protagonista della storia che hai voluto raccontare e che deve trovare ancora una definitiva versione cinematografica. Ma già abbiamo avuto modo di seguire alcune scene girate con attori presi dalla gente comune, bravissimi, attraverso cui hai realizzato una sana ed utile aggregazione in un paese come Guardavalle dove i centri di aggregazione socio-culturale scarseggiano. Hai fatto due opere benemerite con un film: un’opera d’arte, di promozione e di divulgazione ma anche un’elevata opera sociale di esaltante impegno teatrale.

6-malaspinaFilm che, per le meravigliose descrizioni dei nostri territori e dei paesaggi, potrà contribuire notevolmente ad attrarre turismo ed utile interesse socio-culturale per le nostre zone e per l’intera Calabria. E’ risaputo che la “location” di un film o serie televisiva procura notevoli flussi turistici (come ad esempio il commissario Montalbano per la Sicilia, don Matteo per l’Umbria e così via). Purtroppo, le istituzioni locali sembrano non capire ciò e ti hanno lasciato solo, mentre l’operazione di “crowfunding” (finanziamento collettivo) non ha rispettato le aspettative e quindi tutto è ricaduto e ricade ancora sulle tue spalle. La solitudine degli intellettuali, al Sud, è la regola, a meno che non fai riferimento a poteri forti (politico-economico o d’altro genere). Perciò ammiro tanto il tuo coraggio e la tua tenacia. La tua indipendenza e libertà!

6 – QUELLA SANTA DONNA DI TUA MOGLIE

Tutto questo super-attivismo ha naturalmente ed inevitabilmente tolto del tempo e risorse alla tua famiglia, alla quale assicuri (sempre e comunque) il massimo benessere e la dovuta dignità sociale. E, comunque, non avresti potuto fare ciò che hai fatto e che continui a fare senza la comprensione e la collaborazione di tua moglie. Lo stesso posso dire per la mia, che è fin troppo paziente con me, che quasi a tempo pieno sono dedito alla valorizzazione della cultura sociale. Perciò, dal più profondo del cuore dobbiamo dire (anzi gridare) un solenne GRAZIE alle nostre donne. E anche da queste pagine va la nostra più devota riconoscenza e gratitudine.

7 – LINK

Caro Tito, trascrivo qui di seguito il link del tuo canale Youtube “MaryWebEventy” dove chi fosse interessato può trovare tutti i tuoi video (interviste, telegiornali, reportage, trailer, ecc.):

Voglio assicurare i nostri Lettori che avranno un godimento enorme, guardando i tuoi video e seguendo attentamente le vicende e i personaggi che si raccontano. Invito ai più appassionati di storie locali a voler registrare tali video e di parteciparli ad altri, di modo che non si perda la memoria della nostra cultura locale per come da te documentata con amore e puntualità.

8 – UNA SOSTA

Caro Tito, l’età che purtroppo avanza e gli importanti interventi chirurgici che ho dovuto affrontare negli ultimi 11 mesi mi impongono di riprendere un po’ di fiato e, quindi, di effettuare una sosta “terapeutica”. Ragion per cui, mi tocca evitare, mio malgrado, persino gli impegni di scrittura che pure pesano a modo loro. Speriamo di poter riprendere prima possibile. Intanto mi concedo una pausa di relax per poi tornare – spero tanto – vigoroso come prima e continuare così ad esercitare la scrittura sociale che è la mia più grande passione esistenziale ed escatologica.

7-ciak-terra-nera-2Comunque, appena mi sarò sentito un po’ meglio ti invierò qualche altra pur isolata lettera. Per poi – spero – riprendere il consueto ritmo. Grazie ancora per tutta la generosa gentilezza usatami in questi otto anni. Forse stiamo facendo qualcosa di buono per il nostro territorio se siti come << www.soveratoweb.com >> e << www.ilreventino.it >> rilanciano le nostre “Lettere a Tito” ormai da qualche anno. Li ringraziamo affettuosamente anche adesso, pure da queste pagine. Loro svolgono un compito essenziale ed insostituibile per tutti noi, dentro e fuori i confini regionali.

9 – SALUTISSIMI

Arrivederci, quindi, a tempi migliori. Saluto affettuosamente te e la tua famiglia, in particolare il tuo primo nipotino Leonardo, verso cui va tutta la nostra devozione come nuova e futura generazione. Un caro saluto pure ai nostri Lettori, specialmente a quelli più fedeli e in particolare a coloro che ci fanno pervenire i loro sempre graditi commenti che ci incoraggiano a proseguire. Penso sia opportuno ribadire pure qui e pure adesso che sono e restano soltanto tuoi, per mia volontà e donazione, i diritti d’autore di tutte le mie “Lettere a Tito” passate, presenti e future nonché delle 36 “Lettere su Badolato” che hai pubblicato finora. Alla prossima. Un fraterno abbraccio,

Domenico Lanciano (www.costajonicaweb.it)