Una squadra di undici schiappe, e la cultura in Calabria

La buffa vicenda dello scandalo teatrale calabro mi ha ispirato una non meno buffa fantasia. Immaginate che mi nominino commissario tecnico della Nazionale di calcio, con l’incarico di vincere i campionati di qualcosa. Io convoco gli undici migliori giocatori della storia calcistica italiana dalla prima partita (1910), più delle qualificate riserve; vinco diverse coppe, e passo alla storia.

Proviamo a immaginare invece che io, per acquistare magliette, scarpe e palloni, abbia chiesto dei contributi alla Regione Calabria, e la Regione me li abbia promessi.

Vado dal Megadirigentesidereo, il quale mi concede un milione; solo che, prima di firmare, mi sorride e sussurra che suo nipote Pippo è tanto bravo, e non vede l’ora di giocare in Nazionale. Io capisco l’antifona, e convoco Pippo.
Vado dal Megadirigentelunare, il quale mi conferma il milione; solo che, prima di firmare, mi sorride e sussurra che suo nipote Bibì è tanto bravo, e non vede l’ora di giocare in Nazionale. Io capisco l’antifona, e convoco Bibì.

Vado dal Megadirigentesubordinato, il quale mi rilascia il milione; solo che, prima di firmare, mi sorride e sussurra che suo nipote Fifì è tanto bravo, e non vede l’ora di giocare in Nazionale. Io capisco l’antifona, e convoco Fifì.
Vado dal Mediodirigente, il quale mi rimette il milione; solo che, prima di firmare, mi sorride e sussurra che suo nipote Lollo è tanto bravo, e non vede l’ora di giocare in Nazionale. Io capisco l’antifona, e convoco Lollo.

Vado dal Megaimpiegato, il quale rielabora milione; solo che, prima di firmare, mi sorride e sussurra che suo nipote Lappo è tanto bravo, e non vede l’ora di giocare in Nazionale. Io capisco l’antifona, e convoco Lappo.
Vado dal Medioimpiegato, il quale compila il bonifico del milione; solo che, prima di firmare, mi sorride e sussurra che suo nipote Pampo è tanto bravo, e non vede l’ora di giocare in Nazionale. Io capisco l’antifona, e convoco Pampo.
Vado dal Megadattilografo, il quale scrive la lettera del milione; solo che, prima di firmare, mi sorride e sussurra che suo nipote Fuffi è tanto bravo, e non vede l’ora di giocare in Nazionale. Io capisco l’antifona, e convoco Fuffi.

Vado dal Mediodattilografo, il quale scrive l’indirizzo sulla busta del milione; solo che, prima di spedire, mi sorride e sussurra che suo nipote Lillo è tanto bravo, e non vede l’ora di giocare in Nazionale. Io capisco l’antifona, e convoco Lillo.
Vado dall’usciere che mi fa entrare dal Megadirigentesidereo del milione; solo che, prima di entrare, mi sorride e sussurra che suo nipote Nanà è tanto bravo, e non vede l’ora di giocare in Nazionale. Io capisco l’antifona, e convoco Nanà.
Vado dal Bancario, il quale sistema il milione; solo che, prima di recepirlo, mi sorride e sussurra che suo nipote Saso è tanto bravo, e non vede l’ora di giocare in Nazionale. Io capisco l’antifona, e convoco Saso.

E sono dieci. Mentre sto allenando i campioni, mi telefona un importante politicante per segnalarmi il nipote Cecè, che è tanto, ma tanto bravo.
Schiero dunque questa formazione: Bibì, Cecè, Fifì, Fuffi, Lappo, Lillo, Lollo, Nanà, Pampo, Pippo, Saso; e uno bravo. Straperdo ogni partita, però ho intascato il milione.

Non so se, con questa favoletta, sono stato chiaro, a proposito di cultura in Calabria! Se il premio letterario, se l’intervista tv, se la pubblicità ai libri si distribuiscono solo per raccomandazione, vanno avanti i raccomandati, cioè i ciuchi.

Ulderico Nisticò

 

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