Un’altra estate… con Retro

“Non ci sono più le mezze stagioni!”. Forse è vero. Certo, è un po’ tardi per lanciare il tormentone estivo, ma a Retro – al secolo, Pietro Sinopoli – non è mai importato più di tanto degli usi, dei detti, delle convenzioni, dei luoghi comuni. Lui incarna a pieno il genere che pratica, quell’indie che, negli ultimi anni, ha riempito i Palazzetti di tutta Italia e fa a spallate con la Trap nelle playlist dei giovanissimi ascoltatori del Bel Paese.

“Un’altra estate” cavalca la leggerezza dei mesi più caldi dell’anno, che promette di rinfrescare con un’evidentissima impronta pop, mista al sound delle chitarre “funky” e di un piano “classico”, che la fanno da padrone in un arrangiamento strambo e coinvolgente tanto quanto i suoi fautori. Il brano racconta con spensieratezza e leggerezza d’animo un amore fugace e intenso, consumato in riva al mare. Parole semplici ma non banali schiaffeggiano e, poi, accarezzano l’ascoltatore, pronte a travolgerlo in un climax edonistico e rilassante allo stesso tempo.

L’impronta del giovane paroliere Antongiulio Iorfida è marcata: l’autore soveratese gioca con rime e assonanze come fossero tasselli di un mosaico impazzito, quadratini di un cubo di Rubik mai così pieno di vita e di colore. In questo contesto, la voce estremamente moderna e chirurgica di Retro è un altoparlante che trasporta il suo pubblico all’interno del proprio, personalissimo, mondo. Un mondo apparentemente accessibile ai più, ma nel quale si consiglia l’utilizzo della maschera per passeggiare fra i sentimenti.

Un “carnevale di Rio” con le tonalità piccanti della Calabria, che colpiscono e irretiscono le tenere orecchie di chi si accosta alla musica del cantautore satrianese. Menzione d’onore per l’MVM Rec Studio di Vincenzo Maida, che è riuscito ad assecondare alla grandissima le inclinazioni e le intenzioni di Retro, regalando al suo secondo singolo un sound da paura. Giù il cappello per “il Batman de’ noantri”, produttore versatile e completo, che ha tirato fuori un altro coniglio dal suo cilindro scuro. Un plauso anche a Salvatore Tropea (basso) e al Maestro Domenico Cossari (piano), che hanno arricchito un arrangiamento che mira alla perfezione. “Hayez!”, primo singolo di Retro, viaggia verso i 30mila stream su Spotify. “Un’altra estate” saprà reggere il confronto?

Qualcuno di molto caro ad Antongiulio risponderebbe che “lo scopriremo solo vivendo”. Per quanto il “no, io non lo so” sia oramai divenuto il leitmotiv di questi giorni, non possiamo che concordare idealmente col Maestro Mogol. Nel frattempo, vi invitiamo ad ascoltare la canzone, fuori dal 5 agosto su tutti gli store musicali online.

https://www.youtube.com/watch?v=KIjvwHLOAs0