Un’idea per gli ex “call center” della Abramo


Premessa di carattere generale: in Calabria, almeno dal 1960, è stata condotta una rovinosa politica assistenzialistica, per la quale dove bastavano due assunti se ne pigliavano quattro; e dove quattro, otto… e ciò vale per ogni ente pubblico, in specie sanità e scuola, e per ogni entità ecclesiastica… e per ogni entità sedicente privata, in realtà sostenuta dal pubblico. Si credette di “risolvere il problema della disoccupazione” ma fu un disastro economico e sociale.

Fatta questa premessa, la ditta Abramo di “call center” risulta con tutta evidenza con molti, moltissimi addetti più di quanto sarebbe stato utile e redditizio. Lo dico perché stiamo parlando di questo, ma non scordiamo il Papa Giovanni di Serra d’Aiello, che arrivò a MILLE E DUECENTO assunti, infiniti più assunti che malati. Ribadita questa premessa, aggiungiamo che era stata trovava una toppa con la digitalizzazione delle cartelle sanitarie… toppa che è giunta ormai alla fine.

Ebbene, io avrei un’idea, e la espongo alla Regione, ai sindacati, ai partiti. Tranquilli, faranno tutti finta di non aver letto, come per i Normanni. Però ho qualche minuto libero, e Soveratoweb che gentilmente mi ospita, ed ecco l’idea.

1. Gli addetti, o almeno alcuni di loro, hanno ormai una certa esperienza nella DIGITALIZZAZIONE del cartaceo.
2. In Calabria esistono (anche se spesso quasi ignoti) importanti ARCHIVI di documenti storici antichi.

3. Lo stesso per LIBRI dai secoli XV in poi. Io ne ho pubblicati, con ampio apparato critico, molti: il Fiore, l’Anania, il Destito, il Romano, le Cronache di Tiriolo eccetera. Ce ne sono ancora tanti.
4. Archivi e libri sono difficili da raggiungere, perché familiari o di Parrocchie o di Comuni, o affidati alla buona volontà.

5. Il cartaceo è molto scomodo da studiare, sia manoscritto sia a stampa.
6. Rileviamo poi che parte del materiale si trova solo fuori Calabria: a Roma, a Napoli o nell’Archivio d’Aragona a Barcellona.
7. Sappiamo che molti archivi sono già stati trasferiti fuori Calabria.

Ecco un modo serio per utilizzare le competenze di digitalizzazione. S’intende, con senso di responsabilità e con precise regole sia di acquisizione sia di utilizzazione. Se a qualcuno interessa un progetto, lo chieda nelle debite forme: lettera protocollata e firmata, e spedita RRR.

Ulderico Nisticò