Uno scrittore prolifico, Mario Astarita autore di oltre 70 opere

Nell’ambito degli incontri culturali che di solito facciamo abbiamo oggi il piacere di ospitare a Mario Astarita: avvocato, giornalista, scrittore. Astarita è un autore che possiamo definire a 360° visto che ha scritto e pubblicato opere in vari campi dello scibile umano: dal diritto alla storia, alla filosofia, alla saggistica, alla poesia, alla narrativa per ragazzi.

È da oltre un ventennio che Astarita scrive e pubblica libri, sin da quando nel lontano 1999 usciva il suo primo saggio “Europa al plurale. Potere e democrazia nell’UE” uscito per Rubbettino Editore, da lì sono scorsi fiumi di inchiostro che hanno riempito pagine e pagine di libri per diverse case editrici su molteplici tematiche culturali. Tra questi libri, solo per citarne alcuni possiamo ricordare: “Il messaggio pubblicitario nel diritto comunitario” per ESI, una biografia sul re di Spagna Juan Carlos I, che ha avuto il beneplacito della Casa reale spagnola, dal titolo “Un re, una democrazia: l’immagine di un sovrano” per Bastogi, ed ancora “World affairs. La politica estera americana dalla new vision alla new strategy”, e la biografia su Francisco Franco “Francisco Franco, un Caudillo alla corte di Spagna”, la prima in lingua italiana, entrambi per A&B Edizioni, per Edisud ha poi pubblicato “L’oro e l’azzurro. Quale Unione per l’Europa”, una serie di riflessioni sul futuro dell’UE, “La stagione della balena bianca. La DC e gli anni del centrismo italiano (1947 – 1963)”, “Anime liberali. De Nicola, Einaudi, Malagodi, Martino, Pannunzio e la “rivoluzione liberale” nell’Italia repubblicana”, “Mezzogiorno e emarginazione. Nitti e la “questione del brigantaggio” nell’Italia Meridionale”, sono tra i tanti saggi usciti per Il Pensiero Edizioni.

Astarita dopo aver terminato gli studi classici presso il locale Liceo – ginnasio “P. Galluppi”, si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Reggio Calabria, ha proseguito la sua carriera accademica, conseguendo la laurea in Scienze Politiche, presso l’Università di Messina. La passione per gli studi e la ricerca scientifica lo hanno portato in Spagna dove ha conseguito un master in diritto comunitario e diritti umani ed un dottorato di ricerca in giurisprudenza, ha altresì frequentato numerosi corsi post – universitari,  ottenendo vari attestati,  in diversi centri di istruzione accademica ed istituti di formazione superiore in Italia ed all’estero; ha anche curato alcune prefazioni, postfazioni ed introduzioni a vari saggi di illustri intellettuali.

Volevo incominciare con il chiederle, Lei è da anni che scrive, cosa l’ha portato ad intraprendere questa strada?
Diciamo il piacere per la lettura. Sono partito da lì per poi passare alla scrittura: e di certo il passo non è stato semplice.
L’immagino!
A dire il vero non è proprio il 1999 il dies ad quem da cui parte la mia passione per l’ars scriptoria, l’avevo già da qualche anno solo che il corso e decorso dei tempi, hanno fatto si che il mio primo saggio uscisse solo in tale anno.

Lei scrive ed ha scritto prevalentemente di saggi, come mai ha scelto questo filone?
A dire il vero non è proprio così sono uscite ben quattro raccolte di poesie ed un libro di narrativa per ragazzi, “Nancy e la campagna elettorale”, ma tornando alla sua domanda Le posso dire che mi appassiona partire dalla scoperta di uno specifico tema, da un argomento particolare, e da lì approfondire la questione fino ad arrivare alla stesura del testo.

Lei ha scritto libri di vario genere, ha qualche preferenza per qualche specifica tematica?
A dire il vero no! In effetti non ho una specifica predilezione, avendo scritto sia su temi di diritto, di filosofia, di storia, ed altro ancora; a volte sono i personaggi o le tematiche che mi prendono e mi portano a studiare e trattare quel particolare argomento.
Capisco!
Le faccio un esempio nel lavoro uscito pochi giorni fa mi sono imbattuto in questo autore, per caso, leggendo un altro testo, così ho cominciato a cercare articoli, saggi, scritti che mi potessero meglio far conoscere la questione de quo, ho raccolto così un bel po’ di materiale ed ho pensato prima e deciso poi di mettere il tutto nero su bianco per farne un testo scritto, un saggio.

Benissimo! Veniamo per l’appunto alla Sua recente fatica che ha per titolo: “Della sovranità nazionale. La teoria dello Stato in Carré de Malberg”, uscito da poco per Il Pensiero Edizioni. Ora Le voglio porre una domanda di manzoniana memoria: Carré de Malberg, chi era costui?
Raymond Carré de Malberg fu uno dei pochi autori a prendere sul serio il diritto costituzionale della Rivoluzione francese per cercare di mostrare che i suoi principi erano i fondamenti dello Stato moderno. Tutta la sua opera è dedicata a questa lunga dimostrazione. L’intera sua opera infatti si basa sull’idea che i rivoluzionari, in particolare i costituenti, non solo hanno dettato regole di diritto costituzionale, ma hanno anche scoperto i veri principi dello Stato moderno, e da qui che Carré de Malberg può, in retrospettiva, formulare la sua teoria.
Interessante!
In effetti sì! Le posso dire che il saggio vuole ricordare uno delle personaggi più di rilievo della Storia del diritto pubblico e della Teoria generale dello Stato, che ha consentito a numerosi studiosi e cultori del diritto di approfondire una delle questioni di maggior interesse nel campo delle scienze giuridiche.

Passiamo ad altro, ha già iniziato qualche altro lavoro. A quando la prossima uscita?
Le posso dire che fra poco uscirà un saggio su un eminente personalità della Storia spagnola.
Non ci vuole rilevare niente!
Sicuramente sì! Come Le dicevo fra poco sempre per la casa editrice Il Pensiero Edizioni uscirà un saggio storico su Miguel Primo de Rivera, una sorta di biografia sul dittatore spagnolo che governò, con piglio autoritario, prima di Franco, la Spagna fra il 1923 – 1930.
Sicuramente un altro bel libro!
Spero proprio di sì, anche perché dovrebbe essere, se ben ricordo, la prima biografia scritta da un autore italiano su questo personaggio.
Le faccio i miei migliori complimenti! Ma prima di lasciarci Le volevo fare un’ultima domanda: e cioè se e quando ci sarà anche un romanzo tra i suoi scritti.
Beh su questo non Le posso anticipare o confermare niente, ma come si suole dire “mai dire mai!”

Benissimo e speriamo che la prossima volta ci possiamo incontrare nuovamente per l’uscita di un bel romanzo. La ringrazio per il tempo dedicatomi!
Ringrazio io a Lei.

Teresa de Leo