Vacanze nella morsa del caldo 2026: la Calabria difende il suo mare e Soverato brilla tra le “3 Vele” di Legambiente


Andare in vacanza al tempo della crisi climatica è diventato un delicato esercizio di equilibrismo. Tra ondate di caldo torrido sempre più precoci e la faticosa ricerca di relax e refrigerio, la scelta della meta estiva non può più prescindere dalla salute dell’ambiente.

In questo scenario, la bussola per i viaggiatori consapevoli resta la guida “Il Mare più bello”, presentata a Venezia da Legambiente e Touring Club Italiano.

​Nel 2026 sono in tutto 30 le località italiane (20 marine e 10 lacustri) a potersi fregiare del massimo riconoscimento, le ambite Cinque Vele. Sebbene quest’anno la Calabria non sia riuscita a conquistare il punteggio pieno, la regione risponde alla sfida climatica mettendo in mostra una straordinaria tenuta ecologica, con ben 48 tratti costieri premiati con riconoscimenti da una a quattro Vele.

​Il Catanzarese resiste alla crisi climatica: Soverato guida la carica delle “3 Vele”

​In una stagione in cui la freschezza delle acque e la gestione sostenibile del territorio fanno la differenza tra una vacanza d’inferno e un soggiorno rigenerante, la provincia di Catanzaro difende con le unghie e con i denti il proprio patrimonio naturale, piazzando ben 11 Comuni nella Guida Blu.

​In cima alla classifica provinciale si posiziona Soverato, la “Perla dello Jonio”, che conquista le 3 Vele insieme a Badolato, Sant’Andrea Apostolo dello Jonio, Curinga e Cropani. Per Soverato si tratta di una conferma importantissima: in un’estate che si preannuncia rovente, il riconoscimento attesta non solo la bellezza del mare, ma anche lo sforzo per offrire un turismo che sappia mitigare gli effetti del riscaldamento globale attraverso servizi efficienti e tutela della biodiversità.

​Subito dietro, a dimostrazione di un litorale complessivamente sano, si attestano con 2 Vele i Comuni di Stalettì, Falerna, Nocera Terinese, Sellia Marina e Simeri Crichi. Chiude la pattuglia catanzarese il Comune di Gizzeria, che porta a casa 1 Vela.

​La mappa del mare calabrese nel 2026

​Allargando lo sguardo al resto della regione, la Calabria dimostra che la ricerca del refrigerio può contare su standard ambientali elevati da Nord a Sud:

​Le 4 Vele (6 località): L’eccellenza regionale è guidata dalla provincia di Cosenza (con Amendolara, Corigliano Rossano e Diamante), seguita dal reggino (Roccella Jonica e Scilla) e dalla perla del vibonese, Tropea.

​Le 3 Vele (21 località): Un plotone diffuso in tutte le province calabresi, segno di una qualità diffusa e di un impegno che unisce lo Jonio e il Tirreno.

​Il resto del territorio: Sono 22 le località che galleggiano sulle 2 Vele, mentre una sola si ferma a 1 Vela.

​Il messaggio che emerge da Venezia è chiaro: il turismo del futuro non può più ignorare la crisi climatica. Località come Soverato dimostrano che la sfida per un’estate fresca, rilassante e soprattutto sostenibile è aperta, e la Calabria ha tutte le carte in regola per giocarla da protagonista.