Vaccino Pfizer somministrato ad un’anziana dopo Moderna, l’Asp tranquillizza

“Non siamo preoccupati, è stato un errore materiale”. Così il responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Reggio Calabria Alessandro Giuffrida che ha spiegato che, per l’anziana, ci sono preoccupazioni. La donna ieri, nel centro vaccinale di palazzo Campanella a Reggio, ha ricevuto una seconda dose di vaccino Pfizer dopo essere stata vaccinata con una prima dose di vaccino Moderna. Ieri, i familiari della donna, hanno chiamato i carabinieri che sono intervenuti nel centro vaccinazioni, insieme al Nas, verbalizzando i medici e gli infermieri presenti.

“È stato un errore materiale – ha aggiunto Giuffrida – peraltro immediatamente rilevato dagli stessi medici che hanno informato subito la paziente. Nessuno ha nascosto quello che è successo. Riteniamo che non ci siano rischi di nessun tipo perché si tratta di vaccini diversi per marca, ma praticamente uguali, perché entrambi basati sull’RNA messaggero. Se con il primo vaccino, Moderna, è stata stimolata la risposta immunitaria, con il secondo, nonostante sia Pfizer, viene ulteriormente spinta la risposta immunitaria“.

“Peraltro – ha rilevato lo stesso Giuffrida – ci sono allo studio modalità di utilizzo di vaccini diversi proprio allo scopo di stimolare meglio la risposta immunitaria. Per quello che possiamo dire è che non c’è nessun rischio legato a questo evento, né è prevedibile che la vaccinazione non sia efficace. Obiettivamente rischi di salute per la signora non ne vediamo. È ovvio che la stessa è monitorata. Lavoriamo in collaborazione con il medico di base. Faremo degli esami sierologici, oltre l’osservazione del decorso per verificare il manifestarsi di qualcosa di particolare. Ma non ci aspettiamo nulla di rilevante. Valuteremo anche la risposta immunitaria di questa donna”.