Vendite in calo a Lamezia Terme

IMG_4473Tra luminarie e addobbi natalizi, la città di Lamezia si è vestita a festa. Ma, “sotto il vestito niente”, viene da commentare ascoltando i commercianti, i quali lamentano un forte calo di vendite nella stagione invernale. Persino in questo periodo pre-natalizio, nei negozi si vede ben poca gente. A giudicare dai commenti dei negozianti questo Natale sembra preannunciarsi piuttosto magro, almeno sotto l’albero. “Negli anni passati- dice la titolare di un negozio di articoli da regalo- già dall’ Immacolata molti iniziavano lo shopping natalizio. Ma, quest’ anno, la situazione è decisamente peggiorata”.

Un’ impressione negativa che viene confermata da molti operatori commerciali, specie nel settore dell’ abbigliamento. “Nonostante i saldi del 20 e 30 per cento, che abbiamo esposto eccezionalmente prima di Natale per invogliare agli acquisti- dice una commessa- non si vede quasi nessuno. La gente entra, dà un’ occhiata e se ne va senza comprare. Quando si decide a fare dei regali, spende pochissimo”.

La signora Pasqualina, che gestisce un negozio di lingerie, registra negli ultimi anni una situazione di stallo, che non accenna a migliorare. “Rispetto all’ abbigliamento- dice- noi siamo un po’ avvantaggiati perché gli indumenti intimi servono sempre. Ci si orienta su questi anche per fare piccoli regali, ma, generalmente, gli acquisti si aggirano sui 10-20 euro. Raramente si supera i 40 euro” .

IMG_4470Le cose non vanno meglio nelle gioiellerie, dove i clienti spendono sempre meno in  oggetti preziosi e sempre più in “bigiotteria di lusso”. Persino nei supermercati, quest’ anno, i carelli sono piuttosto scarni. “La crisi si avverte anche in questo settore- dice Teresa direttrice commerciale di un market- La gente si limita, anche nei generi di essenziali. Se negli anni passati  acquistava due etti di prosciutto, ora si accontenta di due fettine. I clienti acquistano pochi prodotti alla volta. La spesa all’ ingrosso del sabato, ormai non esiste più”.

In tempo di crisi la vita è dura per tutti, ma lo è specialmente per i commercianti, vessati dalle tasse e dal caro fitti. Un sintomo evidente del malessere di questo settore è il gran numero di saracinesche abbassate e di cartelli “fittasi” e ”vendesi” che tappezzano i muri di Lamezia. Sono sempre più frequenti, infatti, i casi di negozianti che faticano a rimanere a galla e che decidono perciò di chiudere l’attività o trasferirsi altrove in cerca di condizioni migliori.

La situazione di Lamezia e della Calabria in genere non tradisce il trend nazionale, che evidenzia un rapporto decisamente negativo tra natalità e mortalità di negozi, hotel, ristoranti e bar. Dalle statistiche si evince anche che nel 2015, nonostante i consumi interni siano ripartiti,  la crisi del commercio non si è arrestata.

Nella citta della Piana, c’è chi punta il dito contro l’ amministrazione comunale che, “benché non sia  responsabile della crisi nera delle vendite- dice un operatore commerciale- non sta facendo nulla per creare le condizioni favorevoli ad una ripresa del commercio. Ad esempio, organizzando eventi o spettacoli che incoraggino la gente ad uscire di più”.

IMG_4469Molti commercianti osservano come, a fronte del gran traffico stradale, ci sia, invece, poco passeggio sul corso, malgrado dal mese di novembre i negozi siano aperti tutti i giorni, compresa la domenica. Si spera che la situazione si vivacizzerà con il mercatino di Natale, “anche se- osserva una negoziante- altre volte questi mercatini natalizi sono stati un flop, perché non hanno avuto nessuna particolare attrattiva, come avviene in altre città. Sempre le solite bancarelle di pigiami, frutta secca e poco altro”.

Bruno Denardo, titolare della libreria Gulliver Mondadori, registra una situazione delle vendite “stabile, ma non certo in crescita. I libri – riferisce- li acquistano soprattutto i  giovanissimi, i quali, diversamente da quanto si pensa, leggono più degli adulti. I generi che vanno di più sono “fantasy” e “young adult”, mentre gli autori più gettonati tra gli adolescenti sono John Green e Anna Todd”.

Anche il signor Bruno, come molti suoi colleghi, invita il Comune ad organizzare più iniziative di animazione, specialmente la domenica. “Ciò potrebbe incoraggiare il passeggio – afferma- e contribuire, nel contempo, a rianimare il settore commerciale, sempre più in difficoltà”.

Antonella Mongiardo

 

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