Vibo ultima, Calabria pure

 Com’è possibile che Tropea sia borgo dei borghi, e Vibo capitale libri, e la provincia di Vibo sia l’ultima d’Italia? È possibile, anzi è così, perché gli indicatori dei livelli di un territorio non considerano il fatto Alfa o quello Beta o quello Eccetera, ma l’insieme: e a Vibo ci sanno fare con i libri, ma le strade provinciali sono pessime; alcune aree sono interessanti per economia, altre versano nel nulla… Ma lo stesso per tutta la Calabria, dove meno dove più.

 Esempio: la Calabria avrebbe molti attrattori turistici a parte i 15 gg di mare; e dico montagna, agriturismo, cultura, clima, salute, enogastronomia… Avrebbe, perché fino ad oggi 18 giugno 2021 non lo fa sapere in giro nessuno, nemmeno con una modestissima dichiarazione pubblicitaria. Su Muccino, metto non una pietra ma una piramide sopra.

 Esempio: la Calabria riceve valanghe di soldi italiani ed europei; ma una classe politica di trovatelli, e branchi di passacarte, non hanno la minima idea su come spenderli, e li rimandano indietro vergini come sono arrivati. E poi ai vari Pino Aprile viene in mente che a questi inutili dovremmo regalare il 70% del recovery, cioè, alla Calabria, un 15 miliardi… da dividere tra sindaci di paeselli per la sagra dei peperoni e patate.

 Esempio: d’accordo, passacarte e politicanti sono pessimi; ma li eleggono i Calabresi, mica i Marziani. E li eleggono in base al profondo concetto “Eu u canusciu”. Mentre non dovrebbero votarli proprio per questo, perché li conoscono!!!

 Esempio: e dove sono i famosissimi intellettuali pluripremiati e pluriforaggiati? Quando mai uno solo di loro ha mai detto qualcosa di serio? Di serio, cioè da fare ora, non “cambiare la mentalità” quando saranno defunti di vecchiaia i loro nipoti, nel frattempo ben sistemati dal nonno famoso intellettuale.

 Mai uno che faccia una proposta concreta e credibile, tipo cose che comportino produzione e lavoro. Lavoro, non “posto di lavoro”, che in Calabria è un ossimoro.

 Calabria ultima? È logico.

Ulderico Nisticò