VIDEO | Coronavirus, Santelli: “Alla Rsa di Chiaravalle sarà revocata l’autorizzazione, faremo più tamponi”

Ha fatto il punto sull’emergenza coronavirus in Calabria con un video, Jole Santelli, nel quale ha anche raccontato cosa è accaduto relativamente alla casa di riposo Domus Aurea a Chiaravalle definendola una situazione ‘dolorosa’. Per quanto concerne il virus “i dati sono buoni, dal bollettino si vede che il contagio è contenuto. E’ un risultato ottenuto perché i calabresi sono riusciti a rimanere ligi alle regole. Vi chiedo un sacrificio, sono settimane delicatissime, non uscite se non avete necessità impellenti. Fatelo per la salute dei vostri amici, dei vostri figli, della Calabria”.

Poi i chiarimenti sulla situazione relativa alla casa di cura di Chiaravalle: “Noi non abbiamo mai negato la difficile situazione della sanità in Calabria, questa è la base da cui siamo partiti. Sappiamo bene di non poter contare su una sanità del tutto efficiente. Arriviamo da una situazione molto difficile e quindi abbiamo dovuto correre ai ripari per un piano di emergenza che ci consentisse di affrontare anche l’emergenza coronavirus.

Ad una signora anziana è stato riscontrato il Covid-19. Abbiamo così effettuato i controlli, scoprendo che c’erano 59 pazienti e 13 operatori positivi. Da quel momento ci siamo mossi per la salute degli ammalati della casa di cura, che sono stati assistiti da nuovo personale sanitario sin da subito. Ho fatto ciò che era umanamente possibile, nonostante non abbiamo trovato facili aiuti. Per fortuna i pazienti saranno quasi tutti trasferiti”.

“Secondo le linee guida – ha spiegato la governatrice – noi avremmo dovuto blindare la Rsa e tenere tutti là fermi. Abbiamo però un problema: le condizioni della Rsa. Fin dalla prima visita dei Nas che io personalmente ho chiamato, le condizioni non ci consentivano di essere sicuri delle condizioni igienico-sanitarie della stessa Rsa. Abbiamo successivamente, per varie volte, dato assistenza al personale sanitario, abbiamo garantito l’assistenza sanitaria minima, abbiamo garantito i pasti. Purtroppo, ribadisco, non possiamo eseguire il protocollo del ministero della Salute di tenere tutti fermi là. Dopo vari tentativi, abbiamo disposto il trasferimento a Germaneto e contemporaneamente la sospensione e l’avvio della revoca per l’autorizzazione alla Rsa stessa e il divieto di nuovi soggiorni. Una misura molto dura, derivata dalle condizioni in cui abbiamo trovato questa Rsa. Abbiamo sentito il proprietario, nelle televisioni, chiedere il trasferimento, peccato che oggi, quando sono arrivate le ambulanze, ci sono stati dei problemi perché le hanno bloccate e non volevano fare il trasferimento. Sono dovuti intervenire i carabinieri”.