[VIDEO] Loredana Bertè e quella “Bellezza” senza tempo: il videoclip ritrovato sulle spiagge di Soverato


Ci sono immagini che, a distanza di decenni, conservano intatta la loro carica magnetica, trasformandosi in preziosi documenti storici della musica leggera italiana.

È il caso del videoclip di “Sei bellissima”, girato nel 1976 che vede una giovanissima e straordinaria Loredana Bertè protagonista assoluta tra le bellezze naturali della Calabria, e più precisamente a Soverato.

​Il filmato, parte degli speciali CGD, non è solo una performance canora, ma un vero e proprio cortometraggio d’atmosfera che cattura l’essenza di un’artista destinata a rompere ogni schema.

​Un’icona tra gli ulivi e il mare
​Il video si apre con una Bertè quasi eterea che si muove tra gli ulivi secolari e i fiori del catanzarese. Con un abito lungo e i suoi inconfondibili stivali alti, Loredana danza con una naturalezza che anticipa il suo status di icona di stile. La macchina da presa la segue mentre esplora la vegetazione, creando un contrasto affascinante tra la sua energia rock e la quiete della natura mediterranea.

​Il contrasto del cantiere
​A metà del brano, la narrazione visiva subisce uno scarto improvviso: la Bertè appare accanto a una ruspa in un cantiere. È una scelta d’avanguardia per l’epoca, un simbolo della modernità che avanza e che ben si sposa con la voce graffiante e anticonformista dell’interprete.

​La Perla dello Ionio come palcoscenico
​Ma è il finale a regalare le immagini più suggestive. Loredana Bertè approda sulla spiaggia di Soverato, la “Perla dello Ionio”. Cammina sul bagnasciuga, tra le barche dei pescatori e le onde che si infrangono sulla riva, con i capelli scompigliati dal vento.

In un gesto di pura libertà, tipico del suo spirito ribelle, l’artista decide di spogliarsi, restando in bikini e allontanandosi solitaria verso l’orizzonte, portando con sé vestiti e stivali.

​Un pezzo di storia della musica
​”Sei bellissima” non è solo la canzone che ha consacrato la Bertè al grande pubblico, ma un inno che questo video rende ancora più viscerale. Rivedere queste immagini oggi significa riscoprire una Soverato selvaggia e autentica, che fece da cornice alla nascita di una leggenda.