Quando la musica incontra la solidarietà, le distanze si annullano. È quanto accaduto a Soverato, dove il Soroptimist Club locale ha organizzato una serata speciale all’insegna del canto Gospel per raccogliere fondi a favore della comunità di Niscemi, duramente colpita da una devastante frana lo scorso gennaio.
Un aiuto concreto contro il fango
La cittadina siciliana, in provincia di Caltanissetta, sta affrontando un momento drammatico: lo smottamento del terreno non ha solo messo in ginocchio diverse famiglie distruggendo abitazioni, ma ha travolto anche il patrimonio culturale locale, colpendo biblioteche e archivi storici.
“La presidente del club di Niscemi ha lanciato un appello a tutti i 164 club d’Italia,” ha spiegato Gisella Mirarchi, Presidente del Soroptimist Club di Soverato. “Siamo consapevoli che non risolveremo noi tutti i loro problemi, ma era fondamentale dire: Soverato c’è.”
Il Gospel come inno alla rinascita
La scelta del repertorio non è stata casuale. I cori gospel intervenuti hanno eseguito brani che sono veri e propri inni alla resilienza. Come sottolineato durante la serata, il genere Gospel – nato dal dolore ma rivolto alla speranza – si sposa perfettamente con la situazione di Niscemi.
Carmela Pisano, socia del club, ha richiamato l’attenzione sul significato profondo della serata citando il celebre brano “Nobody Knows the Trouble I’ve Seen”: “Nessuno conosce il mio dolore… Noi quel dolore della popolazione di Niscemi l’abbiamo visto e stasera siamo qui a cantare e pregare per loro”.
Sorellanza e territorio
L’iniziativa, che ha goduto del patrocinio gratuito del Comune di Soverato, sottolinea la missione principale del Soroptimist: la solidarietà e l’unione tra donne. La giornalista Letizia Varano, che ha presentato l’evento, ha ribadito come questo sforzo congiunto serva a far sentire la vicinanza della Calabria alla Sicilia, due terre spesso accomunate dalle fragilità del territorio e dalla forza della propria gente.
Il titolo scelto per la serata, “Note di speranza – Insieme per Niscemi”, riassume perfettamente il senso di un evento dove la beneficenza non è stata solo un atto formale, ma un abbraccio collettivo tra due comunità distanti geograficamente ma unite dal cuore.
SERVIZIO DI S1TV