[VIDEO] Ricordo di Gianni Versace

A distanza di 24 anni dalla morte di Gianni Versace, il poliedrico Angelo Laganà ne traccia, in questo breve ma significativo filmato da lui realizzato, un esaltante profilo dello Stilista reggino che ha dedicato interamente la sua vita alla Moda e non solo impreziosendola con disegni variegati, forme e colori, elementi determinanti che lo hanno contraddistinto e reso famoso a livello mondiale. 

E’ questo il titolo dell’ultimo video ideato e interamente dedicato da Angelo Laganà in onore del Grande Stilista reggino, Gianni Versace che ha dato lustro, con la sua Immensa Arte creativa non solo nel mondo della Moda, alla sua città natale, Reggio Calabria, alla Calabria ma all’intera Penisola.
L’Artista, a tutto tondo, che ha lasciato la sorridente cittadina calabrese per andare in cerca di fortuna nella capitale della moda, ben conoscendo la sua innata passione per il disegno e l’arte del cucito.

“Ho voluto realizzare questo video, che era in cantiere da più di due mesi, dedicandolo a Gianni Versace, a distanza di quasi un quarto di secolo dalla sua scomparsa, perché ritengo sia l’Artista calabrese che abbia dato maggiore lustro alla nostra Regione per le sue spiccate, speciali e immense doti creative che l’hanno fatto diventare, nel corso di decenni, il migliore Stilista nei vari settori della Moda, Abbigliamento, Calzature, Occhiali, Profumi, Orologi, Arredamenti ed accessori con il marchio “Versus” che ha fatto il giro dei cinque continenti.

Di quel ragazzino che ha raccontato che, proprio dalla sua città natale, Reggio Calabria, è cominciata la favola della sua vita e dove, sin da piccolo, ha incominciato ad apprezzare l’Iliade, l’Odissea e l’Eneide, complice, soprattutto, quel chilometro del lungomare, tutti elementi prioritari che gli ha fatto “respirare” l’Arte della Magna Grecia.

Questo filmato – prosegue Angelo Laganà – che racconta brevemente la vita di quel giovane-genio che amava e studiava e si applicava e ora con immagini, pubblicate in questo filmato che lo ritraggono accanto a personaggi famosi non solo nel campo della moda, rappresenta la classica ciliegina sulla torta a corredo della mia ultima iniziativa: “CALABRIA PER SEMPRE”, composta da 36 video-clip e filmati e da 13 canzoni tutte dedicate alla Calabria per mostrare il suo lato migliore e Gianni Versace rappresenta degnamente il suo: “Figlio Illustre”.
Un’iniziativa davvero interessante, mai vista fino ad ora, ecco spiegato il motivo di tanto impegno che hai profuso nel corso degli anni…

“In effetti, si tratta 36 video che decantano le bellezze naturali e paesaggistiche delle nostre migliori cittadine, dei nostri Borghi ma anche di Personaggi che si sono distinti per portare sempre in alto il nome ed il prestigio della Calabria”.
Quanto dichiari non fa una piega e, ben conoscendo le tue doti di grande estimatore della nostra Regione, il video che hai appena promosso su Gianni Versace fa onore a tutti quelli realizzati in precedenza, non tralasciando il penultimo sul: “Chilometro più bello d’Italia”, creato e tanto desiderato dall’ex sindaco Italo Falcomatà.

“Appunto – dichiara Angelo Laganà – hai messo perfettamente a fuoco quello che ho realmente creato. La famiglia Versace, davvero speciale per i suoi alti meriti, dai genitori ai figli, ho ritenuto che meritasse tutta la mia attenzione, cosa che voluto far vedere in questo filmato.
Il padre Antonio aveva il sangue nobile, conosceva e amava la musica, leggeva molto ma ha dovuto fare il commerciante per mandare avanti la famiglia. La madre, Francesca Olandese, aveva aperto a Reggio Calabria, proprio nella sua abitazione, un atelier ed era considerata la “sartina” delle Signore-bene di Reggio Calabria.

Dal matrimonio – continua Laganà – sono nati quattro figli: la primogenita Fortunata (detta Tinuccia), purtroppo morta a 10 anni, Santo, Gianni e Donatella. Nella casa-atelier che è stata la prima “Boutique Versace”, la signora Francesca disegnava tagliava, cuciva e creava abiti lussuosi. Ed è proprio in quella stanza che Gianni ha iniziato ad appassionarsi all’arte del disegno e degli abiti creati dalla madre. Gianni, prevedendo quale sarebbe potuto essere il suo futuro, si era iscritto alla facoltà di Architettura, Santo era studente alla facoltà di Economia e Commercio all’Università di Messina e, in seguito, Donatella si è laureata in Lingue all’Università di Firenze”.

I figli di Antonio e Francesca Olandese Versace, sin da piccoli hanno dimostrato di avere le doti per emergere e, per tale motivo, il primo che ha lasciato la Calabria in cerca di fortuna è stato Gianni.
All’età di 17 anni, ha disegnato un abito da prima comunione per un ragazzino messinese, Franco Alati e chiese alla sua mamma di andare a comprare bottoni speciali della Marina militare in un negozio di Reggio Calabria che era molto fornito. E così facendo, Gianni ha realizzato il primo disegno della sua vita per quel vestito della prima comunione.
Il 5 febbraio 1972, all’età di 26 anni, è partito da Reggio con destinazione Milano per fare lo stilista e tutto il resto è storia”.
Gianni è stato il personaggio che si è distinto in tanti settori.

“Certamente – prosegue Angelo Laganà. E’ stato il vero Artista, osannato, amato e sempre stimato, per i suoi speciali meriti, da bella gente altolocata che gli voleva veramente bene e lo ammirava molto. Tra i suoi importanti riconoscimenti, ottenuti in tutto il mondo, non possiamo tralasciare quello di: “Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica”, titolo che gli è stato conferito dal Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, il 10 ottobre 1986.

Per le sue peculiari doti artistiche di grande stilista reggino e “Figlio Illustre della cittadina che gli ha regalato i natali” che lo hanno reso famoso in tutto il mondo, a Gianni Versace la Città Metropolitana di Reggio Calabria, per il tramite del suo sindaco, l’Avv. Giuseppe Falcomatà, gli dovrebbe intestare una Via importante, una Piazza o erigere un busto con l’immagine dello Stilista reggino in un posto strategico della Città Metropolitana.
Sono passati 24 anni dalla scomparsa e credo sia giusto ricordare la sua figura.
Questo, il mio accorato appello che rivolgo al Primo cittadino del Comune di Reggio Calabria e della Città Metropolitana con la speranza che la mia richiesta venga benevolmente accolta”.