Non è solo una questione di guantoni e ring, ma di valori, umiltà e una profonda connessione con il territorio. Soverato si conferma ancora una volta un punto di riferimento per la boxe italiana ospitando, per la decima volta, una vera leggenda del ring: Giovanni De Carolis.
Il già Campione del Mondo WBA e detentore di numerosi titoli intercontinentali e internazionali (WBO e WBC), è tornato in Calabria non solo come atleta, ma nella sua nuova veste istituzionale di Consigliere Federale e Direttore Tecnico della Nazionale Italiana di Pugilato.
Uno stage per tutte le età: la boxe come scuola di vita
L’evento, organizzato da Valerio Geracitano e dal team della “Pugilato Soverato”, ha registrato l’ennesimo sold-out. De Carolis ha diretto uno stage strutturato in quattro sezioni, dai bambini ai pugili più esperti, sottolineando un concetto fondamentale: nel pugilato, come nella vita, “non bisogna mai spegnere il cervello”.
”I risultati sono solo una piccolissima parte,” ha dichiarato il campione ai microfoni di S1 Notizie. “La parte più bella è quella che si fa in palestra. La boxe mi ha insegnato che l’impegno ripaga sempre”.
L’Underdog che ha scalato il mondo
Durante l’intervista, è stato ricordato il percorso di De Carolis, spesso considerato un “underdog” (lo sfavorito). Emblematico il riferimento alla sua storica vittoria contro campioni quotati dai bookmaker otto volte più di lui. Un esempio di resilienza che oggi mette a disposizione della Federazione (FPI), lavorando a stretto contatto con il presidente Flavio D’Ambrosi per far crescere il movimento pugilistico nazionale in un periodo non privo di sfide.
Un legame indissolubile con la comunità
L’organizzatore Valerio Geracitano ha voluto spostare i riflettori dal singolo al gruppo, lodando le qualità umane di De Carolis prima ancora di quelle atletiche: “Il ring è all’ultimo posto; Giovanni è un essere umano meraviglioso, simbolo di umiltà e preparazione”.
Nella visione della palestra di Soverato, il ring è paragonato al “caminetto di casa”, un centro di gravità dove la famiglia sportiva si riunisce per crescere insieme.
Il messaggio ai giovani
Alla domanda su cosa serva per iniziare a praticare la boxe, la risposta del Direttore Tecnico è stata disarmante nella sua semplicità: “Non serve nulla di particolare, se non la voglia di mettersi in gioco e di migliorare nelle cose quotidiane che facciamo ogni giorno”.
Soverato saluta così, ancora una volta, il suo campione, confermando che la qualità e la costanza nel lavoro, alla fine, portano sempre a grandi risultati.
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