VIDEO | Stalettì – Ogni estate un pezzettino di “Strada della Morte” diventa il parcheggio di una discoteca

La cronaca di Catanzaro continua a raccontare di una movida nel quartiere marinaro ormai rasa al suolo in nome della sicurezza dei cittadini. Continua ripetutamente a raccontare di locali notturni sanzionati o chiusi per ogni attività spettacolistica non autorizzata.
Racconta dell’egregio lavoro svolto dal Questore di Catanzaro, del suo zelo e della sua inflessibilità sui temi inerenti la pubblica sicurezza.
Non ha però mai raccontato dell’attentato alla pubblica sicurezza perpetrato per decine di anni nei week-end di notte sulla strada statale 106 Jonica, tristemente nota per essere una delle strade italiane con il più alto tasso di mortalità per chilometro, al punto da essere stata soprannominata “Strada della Morte”.

L’associazione calabrese “Basta Vittime sulla S.S. 106” ha calcolato che la media di vittime su questa strada in Calabria è di una ogni due settimane, definendola “la più grande strage di Stato dell’Italia repubblicana”. Dal 1996 ad oggi infatti gli incidenti sulla SS 106 solo in Calabria hanno causato oltre 600 vittime e circa 24.000 feriti. Una strada pericolosissima, concepita negli anni ’20 dal fascismo e rimasta da allora grosso modo invariata.
Alla luce di questa doverosa premessa ha dell’incredibile quello che si può osservare il sabato notte su questa strada nel tratto compreso tra il km 172+400 e il km 173+900, nei pressi di S. Maria del Mare nel Comune di Stalettì. È un tratto extraurbano, a scorrimento veloce, composto per quasi tutta la sua lunghezza da due ponti, di notte completamente buio, con separazione delle corsie a striscia continua, con una segnaletica che impone il divieto di fermata.

Ogni estate questo pericolosissimo pezzettino di “Strada della Morte” diventa, sotto gli occhi di tutti, il parcheggio di una discoteca. Ciò che accade tra l’una e le sei del mattino è fuori da ogni logica.
Entrambe le corsie di emergenza sono occupate per un km e mezzo da svariate centinaia di macchine. Anche in curva. Moltissime sono parcheggiate contromano. E sono i dipendenti stessi del suddetto locale, dotati di torcia e giubbotto catarifrangente a far manovra ai clienti della discoteca per agevolarli nella fase di parcheggio.

Le infrazioni del codice della strada non si contano, ma soprattutto molti sono gli automobilisti spericolati che mettono seriamente a rischio la propria e l’altrui incolumità con azzardatissime inversioni a U.
Centinaia i ragazzi, spesso giovanissimi, che una volta parcheggiata l’automobile raggiungono a piedi il locale, invadendo letteralmente la corsia di questa strada maledetta, molto spesso attraversandola, con il serio rischio di essere investiti. Soprattutto quando al mattino, una volta usciti dal locale, con i riflessi rallentati dalla stanchezza e il senso del pericolo alterato dall’alcol, raggiungono nuovamente l’automobile passeggiando allegramente in comitiva al centro della strada. In realtà sono stati numerosi nel tempo gli incidenti causati da questa follia.

Emblematico l’incidente avvenuto nei pressi di questa discoteca nell’estate del 2013 quando un’automobile, sbandando e investendo alcuni avventori del locale, ferì gravemente una ragazza.
Chiaramente oltre al rischio incolumità sono anche altri i disagi che derivano da questa situazione. In primis le lunghe code che, soprattutto tra mezzanotte e le due, si formano sistematicamente. E può capitare anche di beccare qualche auto delle forze dell’ordine con i lampeggianti accesi, quindi in condizione di emergenza, imbottigliata nel traffico e costretta a procedere a passo d’uomo.

La cosa inspiegabile è come sia possibile che le Istituzioni possano permettere tutto ciò chiudendo un occhio e facendo finta di nulla. È assurdo che nonostante l’estrema pericolosità di quel tratto di strada le Autorità preposte non siano mai intervenute per evitare tutto ciò, nonostante nel tempo sia le segnalazioni che gli incidenti, in alcuni casi anche gravi, non siano mancati. Il locale in questione è aperto dal 1970. È pazzesco che i Carabinieri o la Polizia, oppure i Vigili del Comune di Stalettì non abbiano mai, in quasi cinquant’anni, elevato anche una sola contravvenzione a queste macchine per divieto di sosta!
L’unica certezza è che sabato scorso, in occasione dell’inaugurazione di questa discoteca, la situazione che è stata osservata e videodocumentata era quella di sempre.
Solo a pochi chilometri dalla pericolosissima Catanzaro Lido dove a salvaguardia della pubblica sicurezza i locali continuano a chiudere…
Auspichiamo che il Questore nonché Dirigente Generale della Pubblica Sicurezza intervenga, con la stessa intransigenza dimostrata fin ora a Lido, per far si che le leggi dello Stato Italiano vengano rispettate in anche in quel tratto di strada. Possibilmente prima che ci scappi il morto!

Simone Conti

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