We love EU: il Malafarina di Soverato in Croazia, fra tradizione e innovazione

Un timido principio d’autunno e la coda di una pandemia che ha cambiato il mondo nel profondo, ma anche e soprattutto la voglia di alimentare il fuoco della conoscenza, della condivisione e della crescita personale e professionale: sono queste le premesse che hanno accompagnato la partenza della delegazione dell’ITT “G. Malafarina” – sapientemente guidato dal Dirigente Domenico Agazio Servello e illuminato dalla multitasking coordinatrice Erasmus Savina Moniaci – verso la Croazia e il Progetto Erasmus+ “EuroDigiCultHer”, coordinato dalla scuola croata I Gimnazija Osijek.

Partita il 4.10.2021, la squadra italiana era composta dalla prof.ssa Antonella Morrone, dalla prof.ssa Santa Macrina e dall’assistente tecnico Giuseppe Schiavi. Il desiderio, ardente, di futuro ha soppiantato il timore del contagio e la resistenza dei partecipanti al primo freddo stagionale. Nella mattinata del 5.10, la docente di Inglese e Tedesco, Ivana Štiglec, ha brillantemente introdotto, ai delegati di Croazia, Grecia, Italia, Portogallo, Spagna e Ungheria, le attività della no-stop formativa, volta a incentivare la digitalizzazione e la conservazione del patrimonio culturale europeo, come previsto dal piano dell’Agenda Digitale per l’Europa.

Protagonista assoluta del meeting è stata la Piattaforma Europeana, strumento determinante nell’offrire, agli insegnanti, sostegno nell’integrazione del patrimonio culturale e digitale europeo nei programmi scolastici, nell’ottica di rafforzare l’identità europea e di consentire un’ampia e qualificata condivisione digitale dei contenuti culturali che caratterizzano l’essenza stessa dell’Unione.

I workshop di “EuroDigiCultHer” hanno, fin da subito, contribuito a educare i docenti all’utilizzo corretto di Europeana in fase di creazione e presentazione degli Scenari, elementi fondamentali per una didattica moderna, dinamica, trasversale e, in tutto e per tutto, europea. Agli insegnanti dei “Paesi partner” è stata offerta, inoltre, la possibilità di visitare la città di Osijek, col prezioso ausilio dell’applicazione digitale ACTIONBOUND, preparata dall’insegnante Gordana Dragušica.

La delegazione, tra l’altro, ha avuto l’opportunità di conoscere le tradizioni croate – mediante, per esempio, la trasferta nel magico mondo rurale di Baranja e la scoperta di numerosi Musei del posto – e di immergersi in esperienze formative e, al contempo, piacevolmente conviviali – una su tutte: la degustazione vinicola di Belje, ma sarebbe ingiusto non menzionare le tantissime pietanze locali che la delegazione ha avuto l’onore di assaggiare.

Questa affascinante “tre giorni” si è conclusa il 7.10.2021 con l’escursione a Vukovar, dove il sorriso dei docenti ha lasciato spazio alla commozione dinanzi ai segni tangibili della guerra civile croata, che ha, di fatto, raso al suolo la cittadina; la Water Tower è la dimostrazione di come, pur provata dai combattimenti, la comunità di Vukovar sia rimasta in piedi e non abbia voluto eliminare i residui del conflitto: i croati li hanno conservati e li sfoggiano come cicatrici, a imperitura memoria di ciò che fu e che, grazie alla resilienza di questa popolazione e ai continui sviluppi del processo d’integrazione europea, più non deve essere.