[VIDEO] Rinnovabili ed eolico in Calabria: il caso San Sostene e l’affondo del sindaco contro i “falsi miti”


 «Non capisco come una regione con 180.000 residenti in meno in dieci anni, un tasso di disoccupazione altissimo e pochi investimenti si permetta il lusso di rifiutare le iniziative private nel campo delle rinnovabili».

È un bilancio netto e senza sconti quello tracciato dal sindaco di San Sostene, che in un recente intervento televisivo su Telejonio TV ha difeso con forza il modello dei parchi eolici nel proprio territorio, respingendo al mittente le resistenze politiche e istituzionali regionali.

Amministratore e “pensatore libero”, come ama definirsi, il primo cittadino ha portato l’esempio virtuoso del borgo catanzarese, diventato ormai un caso studio nazionale al punto da essere chiamato a relazionare anche fuori dai confini calabresi, come nelle Marche.

La tutela del territorio e la sfida agli incendi
​Tra i nodi centrali del dibattito c’è l’impatto ambientale delle cosiddette “fabbriche del vento”. Secondo il sindaco, le preoccupazioni e le critiche diffuse in merito alla distruzione del paesaggio e della natura non corrispondono alla realtà vissuta a San Sostene:
Prevenzione antincendio: Grazie alla manutenzione costante legata alla presenza del parco eolico, il territorio è protetto da quel flagello degli incendi che ogni estate devasta la Calabria (ricordata tristemente ai vertici delle classifiche nazionali per ettari percorsi dal fuoco).

Biodiversità e turismo verde: Falsità anche sulla presunta scomparsa di flora e fauna. Chi frequenta l’area sa bene che il sottobosco continua a offrire funghi porcini, fragoline di bosco e abbondante selvaggina. Inoltre, i sentieri naturalistici (come gli anelli dell’Allaco e il percorso di Momo) si sviluppano proprio all’interno del contesto paesaggistico del parco eolico.

​Il “dito contro” le multinazionali del petrolio e i social
​Nel suo intervento, l’amministratore ha puntato il dito contro una presunta campagna di disinformazione alimentata ad arte:
​«Parlare di utili sproporzionati di queste imprese è fuorviante: stiamo parlando di investimenti da circa 200 milioni di euro, che impallidiscono di fronte ai miliardi mossi dalle grandi condotte di gas o dalle multinazionali del petrolio. Sono queste ultime a diffondere notizie false contro le energie rinnovabili, e purtroppo la Regione Calabria si mostra a volte “negazionista” di fronte a tutto ciò».

Il sindaco ha quindi lanciato un appello trasversale alla politica regionale, di destra, centro e sinistra, affinché si superino le «favole» e i pregiudizi ideologici: la Calabria — ha concluso — deve puntare con coraggio sulle risorse naturali, sul sole, sull’acqua e sul vento per dare un futuro concreto alle nuove generazioni.