Incidenti, e indagini “in corso” che non corrono mai


 Leggiamo e sentiamo e vediamo incidenti stradali anche gravissimi e mortali; tv e giornali c’informano che le “indagini sono in corso”, e mai se, correndo correndo, sono giunte da qualche parte, cioè se si sa cosa è successo e di chi è la colpa.

Colpa, perché se, sulla Tangenziale di Soverato, dove è tracciata, con evidenza, una doppia striscia continua, accade spessissimo che un mascalzone sorpassi, incurante anche delle gallerie, qui non c’è solo imprudenza, qui ci sono colpe altrettanto gravissime, e un atteggiamento che mette ad evidente rischio la vita. Non quella del mascalzone, della quale se la veda lui e peggio per lui, dico la mia e quella dei miei e degli innocenti in generale.

Non ce lo dicono mai, e nel frattempo lamiere contorte e defunti vengono dimenticati. Bisogna rendere obbligatorio pubblicare le notizie delle indagini, con foto del colpevole, straimpipandosene di ogni pacchiana privacy.

A proposito, perché sulla Tangenziale suddetta non c’è una telecamera? Perché non leggiamo di patenti ritirate, con nome e cognome del criminale? Lo stesso per la mia amata Trasversale delle Serre, dove qualcuno galoppa da matto.

Ah, ora che ci penso: anche nelle strade interne di Soverato c’è chi sfreccia a quattro e a due ruote, con evidente pericolo per chi se ne va tranquillo per i fatti suoi.

Conclusione: il 95% degli incidenti non avviene per colpa della strada, ma per colpa di canaglie al volante e che, con il piede nervoso, sono in pieno demenziale delirio di onnipotenza.

Ulderico Nisticò