La strada costiera


 Rendiamo i giusti meriti al Gruppo Orsi e a quanti con entusiasmo si dedicano alla ricerca e valorizzazione del patrimonio storico del territorio e di Soverato. Fa bene dunque a portare all’attenzione la presenza di tracce della strada costiera che attraversava tutto lo Ionio, e quindi Soverato.

 Ciò premesso, e solo al fine di evitare equivoci e confusioni, serve qualche precisazione.

 La prima è che io ho voluto molto bene a don Gnolfo, e non solo per ragioni archeologiche ma per una profonda comunanza di ideali; senza dimenticare il sacerdote e il salesiano; e a lui si deve riconoscenza per aver parlato di antichità soveratesi. Verissimo, ma fu assai più un innamorato dell’antico che dotato di metodo; e dai suoi tempi, c’è una lunghissima e seria bibliografia, che chi vuole studiare Soverato non può ignorare. La pubblichiamo in appendice.

 E bisogna anche mettere d’accordo i titoli dei giornali con il testo dell’articolo: o la strada di cui parliamo è borbonica, cioè dal 1734 al 1861, o è romana e greca e sicula…

 Una strada costiera è attestata dalle storie greche, e abbastanza spaziosa da consentire il passaggio di eserciti: quello di Crotone che andò a farsi battere da Locri alla Sagra; l’altro, sempre di Crotone, che subì la stessa sorte all’Elleporo per mano dei Siracusani; quelli di Annibale  e dei Romani… eccetera. Era un “dromos”, e rimane la parola dialettale “u gromu”. Le tombe di Scolacium provano anche la strada passava più o meno lungo la 106 vecchia sede.

 Con il ritiro degli insediamenti sui colli, iniziato negli ultimi secoli dell’Impero e organizzato polticamente e militarmente da Niceforo Foca (961-9) con l’ordine “ascendant ad montes”, le comunicazioni costiere divennero meno significative; per riprendersi dal XVII secolo.

 Il Regno di Napoli si dotò di una “Via randi”, o Granvìa, con stazioni di posta e cambio di cavalli; ne resta traccia in agro di S. Andrea.

 Dopo il 1861, il Regno d’Italia affidò le comunicazioni alle strade provinciali, faticosamente e lentamente tracciate negli ultimi decenni del XIX secolo. La provinciale costeggiava, secondo un percorso che sarebbe interessante ricostruire, e che, grossissimo modo, corrisponderebbe a via Ippocampo e alle tracce che emergono in località Galleria. Dico grossissimo modo, perché occorrerebbe un’indagine archeologica condotta da archeologi. La 106 statale arrivò a Soverato nel 1935.

 Ricordiamo però quelli che a Soverato c’eravamo prima del 1960, che anche la 106 seguiva un percorso leggermente diverso dall’attuale, scendendo dal corso fino alla galleria propriamente detta, e proseguiva in basso, per raggiungere i ponti, che sono degli stessi anni 1930. Lavori di allargamento avvennero verso il 1960. Ma cito a memoria mia e di qualche amico ancora più attempato di me.

 Prima dei ponti littori, per “ponte” s’intendeva l’attraversamento dei corsi d’acqua per mezzo di carri mobili. La cosa è documentata nel volume “Soverato” della Rubbettino, capitolo di Antonio Fiorita.

 Insomma, c’è molto da lavorare, e ben venga ogni intervento di scoperta: solo, con un po’ più di metodo. Per essere d’aiuto, pubblichiamo la Bibliografia su Soverato.

· AA.VV. (Fausto Cozzetto, Fulvio Mazza, Ulderico Nisticò, Elisa Nisticò, Tonino Fiorita, Alessio Di Stefano, Annalisa Pontieri, Marco Gatto, Salvatore Pistoia Reda, Vittorio Daniele), Soverato, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2009;

· AA.VV, Il Comprensorio di Soverato, edito dall’Amministrazione Comunale, 1960;

· Alecci Renato, Emozioni 1, 2001;

· Alecci Renato, Emozioni 2, 2008;

· Caminiti Domenico, La chiesa del SS. Rosario, Soverato, 1985;

· Caminiti Domenico, Soverato nei secoli, Catanzaro, 1984;

· Cervadoro Franco, Come eravamo, 2013;

· Cirillo Domenico, Soverato 1577, Chiaravalle C., 1982;

· Cristoforo Vito, La mia infanzia a Martelli, Satriano, 2015.

· De Riso Augusto, Soverato, Catanzaro, s.d.;

· Drosi Giusy, La Festa Patronale di Maria SS. Addolorata in Soverato tra tradizione e innovazione, Castrovillari, 2006.

· Fiorita Tonino, Suveratana due, Davoli Marina, 2006;

· Fiorita Tonino, Suveratana, Davoli Marina, 1997;

· Gnolfo Giovanni, La Città di Soverato, Catanzaro, 1976;

· Gnolfo Giovanni, Paliporto, Catanzaro, 1978;

· Nisticò Ulderico e AAVV, Le Valli del re Italo, a cura del GAL, Davoli Marina, 2005;

· Nisticò Ulderico, Et animas et cetera. Cento anni di don Bosco a Soverato, Davoli M., 2003.

· Nisticò Ulderico, Fiorita Tonino, Cento anni della banda musicale di Soverato, Davoli M., 2006;

· Nisticò Ulderico, Fiorita Tonino, La Festa di san Rocco a Soverato Superiore nel centenario della sua istituzione, Squillace, 2008;

· Nisticò Ulderico, Fiorita Tonino, La festa di san Rocco in Soverato Superiore, Squillace, 2008.

· Nisticò Ulderico, Fiorita Tonino, Pasquale Italo Sammarro, La fede tenace. Nel centenario della ricostruzione della chiesa del Rosario, Davoli M., 2004;

· Nisticò Ulderico, Fiorita Tonino, Santa Maria di Soverato. La storia e le cronache della festa della Madonna a Mare, Davoli M., 2002;

· Nisticò Ulderico, Fiorita Tonino, Soverato nel pallone. Cronache antiche del calcio soveratese, Davoli M., 2003;

· Nisticò Ulderico, Le Muse sul mare. Storia della cultura soveratese, Squillace, 2000;

· Nisticò Ulderico, Le voci del silenzio. Vita ed opera letteraria di Vincenzo Chiefari, Davoli, 1999;

· Nisticò Ulderico, Le voci del silenzio. Vita ed opera letteraria di Vincenzo Chiefari, Davoli, seconda edizione riveduta, 2005;

· Nisticò Ulderico, Suberatum, Davoli M., 1998;

· Pascolo Giorgio, La Pietà, Soverato, 1982;

· Pascolo Giorgio, Monumenti artistici di Soverato, Soverato, 1983;

· Pisani Domenico, La Pietà di Antonello Gagini, Soveria Mannelli, 1995;

· Repaci Lentini Michele, Soverato Vecchia. La riconquista di una terra sconosciuta, Soveria Mannelli, 2006.

 

 

OPERE CON CENNI A SOVERATO  

· Anania Gian Lorenzo, Universal fabrica del mondo, a cura di Ulderico Nisticò, Soveria Mannelli, 2005;

· Barrio Gabriele, De situ ed antiquitate Calabriae, Cosenza, 1979.

· Faglia Vincenzo, Tipologia delle torri costiere di avvistamento e segnalazione in Calabria Citra e Calabria Ultra, Istituto italiano dei castelli, 1984;

· Fiore Giovanni, Della Calabria illustrata, Tomo I, II, III, a cura di Ulderico Nisticò, Soveria Mannelli, 1999, 2000, 2001.

· Natale Pino, Guida ai Santuari mariani della Calabria, Lamezia T., 2000.

· Nisticò Ulderico, Ascendant ad montes. La difesa passiva ed attiva dello Ionio in età bizantina, in “Vivarium Scyllacense” 1999;

· Nisticò Ulderico, Calabria. Itinerari storico-turistici del Medio Ionio, Davoli M., 2000;

· Valente Gustavo, Le torri costiere della Calabria, Chiaravalle C.le, 1972;

 

A proposito di strade antiche, è prezioso il contributo di Gian Piero Givigliano, in “Calabria”, Gangemi; e utile “Mondi di carta” del Principe.


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