Le regole più importanti del gioco del biliardo

Uno dei giochi più affascinanti è sicuramente il biliardo, che vanta milioni di giocatori in tutto il mondo. Uno sport che è stato spesso raccontato anche dal cinema insieme ad altre illustri discipline. Ne esistono diverse varianti, ma quella più amata dagli appassionati è di certo lo snooker. Quest’ultimo ha delle regole complesse che andremo a delineare nelle prossime righe in maniera sintetica, in modo da permettere a chi volesse approcciarsi al biliardo di conoscerne le basi.

Sul tavolo, più grande di quelli cui siamo abituati, vengono posizionate le bilie, 22 totali, che a seconda del colore hanno un determinato punteggio: 15 sono di colore rosso e vengono disposte a triangolo a metà tra il punto centrale del tavolo e la sponda di testa. Ognuna di esse vale un punto. Sei sono le “colorate”: c’è quella gialla da 2 punti, posizionata sul limite destro della cosiddetta zona a “D” del tavolo. Poi abbiamo quella marrone, collocata al centro del semicerchio, e vale 3 punti. Si prosegue con quella verde, posta sul limite sinistro della zona a “D”, che vale 4 punti. La bilia blu, dal valore di 5 punti, si pone al centro del tavolo, mentre quella rosa, che vale 6 punti, è collocata davanti al vertice della piramide di sfere rosse. Infine c’è quella nera, che vale 7 punti ed è posta a metà tra la sponda di testa e la base del triangolo di bilie rosse.

Lo scopo del gioco è quello di fare più punti dell’avversario in un singolo frame. Non c’è un massimo punteggio raggiungibile, ma la serie perfetta è considerata quella da 147 punti, ottenuta solitamente dai più grandi giocatori del mondo, come Willie Thorne, purtroppo scomparso pochi mesi fa. Tale serie è raggiunta imbucando, senza mai cedere il turno, in modo alternato una rossa e la nera. Conquista la partita chi ha vinto più frames, il cui numero viene concordato prima dell’inizio del match. Il sorteggio con una monetina stabilisce chi sia a iniziare la sfida la e l’alternanza per il primo tiro è regolare nel corso di tutti i frame. Il giocatore che dà il via al match deve necessariamente colpire una bilia rossa e non una delle colorate. Il turno prosegue se lo striker è riuscito a imbucare almeno una sfera rossa. A quel punto, il giocatore deve dichiarare quale delle 6 colorate vuole imbucare senza toccarne altre di alcun tipo.

La sequenza prosegue costante, alternando una rossa e una colorata, fin tanto che lo striker non imbuchi alcuna bilia o commetta un fallo. Il turno così passa allo sfidante. Ogni fallo regala punti all’avversario, minimo 4, e tra i principali che si possono commettere troviamo il colpire la bilia sbagliata (una colorata prima della rossa ad esempio) o l’imbucare la bianca. Altro fallo grave è quello di tirare oltre i 60 secondi concessi o non colpire alcuna bilia con la battente. Conoscere le basi di questo gioco permette agli appassionati di potersi cimentare anche con le scommesse sullo snooker e godersi al meglio i numerosi tornei internazionali di biliardo che ogni anno vengono organizzati in giro per il mondo. Le bilie rosse imbucate non vengono rimesse sul tavolo, mentre le colorate sì, riposizionate dall’arbitro nel loro spot originario o, in caso sia occupato, in posizioni appositamente calcolate. Questo accade fintanto che le sfere rosse non siano state tutte mandate in buca. A quel punto inizia la serie delle colorate, che consiste nell’imbucare in ordine crescente di punteggio le bilie restanti: prima la gialla, poi la verde, la marrone, la blu, la rosa e la nera. La cosiddetta “Ripulitura del Tavolo”.