Omertà

Tranquilli, non mi sono convertito all’antimafia segue cena, e non vi terrò un pistolotto buonista. Ce ne sono già abbastanza. Tutt’al più, da storico, v’informo che omertà deriva da homo, e vuol dire che uno aderente ad organizzazione mafiosa deve fare l’uomo, cioè o difendersi da solo o farsi difendere dall’organizzazione, comunque mai rivolgersi altrove, e tanto meno parlare.

Detto questo per la storia e la filologia, ora vi spiego con quali omertosi me la piglio oggi: e sono i giornali e le tv, bravissimi a nascondere le notizie, o a manipolarle.

Cominciamo con l’Afghanistan, il quale, dal 31 agosto u. s., è stato una settimana in prima pagina; poi in seconda; poi in terza… adesso siamo ai trafiletti, e quasi solo per la faccenda delle donne. Politica estera, Cina, Russia… la figuraccia della NATO… il mutismo dell’Europa… tutte notizie sparite…

E che dire, anzi, non dire, della magistratura? Avrete notato che sono completamente scomparsi i Petrini, i Palamara, e, nel suo complesso, lo scandalo del Consiglio Superiore. Del resto, qui l’esempio viene dall’alto.

Almeno dieci volte al giorno, qualcuno c’informa di cosa pensi e faccia la zia di Eitan e cosa invece il nonno, e tutti i lettori di tg con la faccia di chi ci annuncia la cosa più importante della storia. Intanto, nessunissima notizia se qualcuno dei colpevoli della teleferica è andato in galera, o almeno sta passando un guaio. Ecco un bell’esempio di depistaggio della pubblica opinione: tranne la mia opinione, come leggete.

A proposito, ha pagato qualcuno per il ponte di Genova? No!
E quando succede un incidente stradale con morti, avete mai saputo, amici lettori, nome e cognome di un colpevole, e dinamica dei fatti? Silenzio nero!
E dopo un’estate di incendi, hanno beccato qualche colpevole? No! Intendo dire, o direttamente colpevole di appiccare fuoco, o indirettamente di incuria.

Dopo il tragico evento di Monte Fiorino, io scrissi che quel triste fatto, e anche gli incendi, erano effetto di colpe di Stato e Regione e Province e Comuni e ASP, con tutte le loro diramazioni. Sapete se qualcuno ha ricevuto il più timido avviso di garanzia? No!

Secondo me, in Vaticano c’è quello che manca allo Stato italiano: un USC (Ufficio Segreto Calabria), cioè qualche anonimo informatissimo ecclesiastico, che sa e vede, assume provvedimenti sul dissesto della nostra terra, che è la dissestata per eccellenza d’Europa, e, a quanto pare, il dissesto non esclude affatto la Chiesa. Di ciò, sulla stampa, solo comunicati ufficiali!!!

Ogni giorno qualcuno inneggia ai “profughi”; stamani, il gr Calabria precisa che alcuni hanno “meno di dieci anni”: ecco come depistare che, di solito, i “minori” hanno 17 anni, 11 mesi, 29 giorni e 23 ore; e, per un miracolo del dio Cronos, non crescono mai.

Insomma, secondo me girano ancora le veline. Altra lezione di storia. Durante il Ventennio, ai giornali arrivavano le istruzioni su cosa scrivere e cosa non scrivere; e il modo erano note battute a macchina con carta carbone, e quattro, cinque fogli. Perciò la carta era sottilissima: carta velina. Oggi, grazie al progresso, basta un’e-mail.
Alla faccia della libertà di stampa!

Ulderico Nisticò