Più discariche?

In questa Calabria che è stata ridotta a terzultima d’Europa – promemoria: Guarasci, A. Ferrara, P. Perugini, A. Ferrara di nuovo, B. Dominijanni, F. Principe, R. Olivo, G., Rhodio, D. Veraldi, L. Meduri, A. Loiero, M. Oliverio di centrosinistra, e G. Nisticò, B. Caligiuri, G. Chiaravalloti, G. Scopelliti e Stasi di centro(destra) – figuratevi se costoro pensavano ai rifiuti! Qualcuno di loro è stato anche commissario, con il solo effetto, credo, di beccarsi uno stipendio supplementare. E intanto il lordume andava alle stelle.

La sola genialata di coloro fu di creare immondezzai, ipocritamente detti discariche; ma sono solamente luridi immondezzai. Ovvero partono i camion carichi di sporcizia, inquinano per strada e con gas e con il putrido trasportato, scaricano allegramente, e tanti saluti, con un poco di chimica per coprire non l’inquinamento ma il fetore. Come fanno i gatti quando coprono la cacca, animali puliti.

Come tutte le cose umane e terrene, anche queste cloache a cielo aperto si riempiono, e non si può versare altra suineria, se no, tracima.
Soluzione? Ma è ovvio: allargare gli stercolini, o scavare altre fogne del genere. Davvero aquile!
Intanto mandiamo la sozzeria fuori, a pagamento.

Ho chiesto e richiesto, pubblicamente, e nessun cane rognoso (per restare in tema!) mi rispose mai. Cosa chiedo?
Chiedo se in Calabria ci sono sistemi di riciclaggio…
…riciclaggio dei rifiuti: il riciclaggio delle persone da un partito all’altro e dall’altro salotto all’uno, è antico in Calabria più del nonno del bisnonno del re Italo!

Io chiedo se ci sono, in Calabria (in Calabria, in Bruttiis, non fuori), sistemi di riciclaggio e riuso di: alluminio, carta e cartone, componenti elettronici, ferro e acciaio, oli vari, plastiche, pneumatici, terracotta e ceramiche, umidi per concime, vetro… eccetera.

Io chiedo se la Calabria guadagna qualcosa con il riciclaggio, o per riuso, o per concimazione o per produzione di energia… in soldi che entrano, o in soldi che non escono.

Io chiedo… ma siamo così abituati alla sporcizia della discariche, che le mie paiono povere fantasie di un mite letterato che non s’intende della vita reale; mentre loro, i furboni, i praticoni, i machiavellici, i factotum ci stanno riempiendo di escrementi, vomiti e similia. Davvero esperti della vita, gli altri! Ahahahahahahahahahah.
E invece altrove, in un qualsiasi altrove del Pianeta, le mie immaginazioni sono banale quotidianità, e con i rifiuti lavorano e campano e gudagnano. Anche per questo stanno meglio di noi 357 su 360 regioni d’Europa.

Se finalmente la Calabria si desse al riciclaggio degli avanzi, ciò sarebbe anche lavoro per molti. O è qui che casca l’asino, e magari di lavorare non ha tanta voglia, il giovanotto nostrano… o piuttosto sua mamma che lo vuole Direttore Generale con il popò sulla sedia?

Lavoro, dico, non creazione di un ente con 99 burocrati e un operaio in rapidamente precarie condizioni di salute; ma 99 operai sanissimi con un (01) responsabile, distaccato dagli uffici senza variazioni di salario. Ce ne sono tanti, di GP, a Germaneto!

L’assessore Di Caprio, che, per il mestiere che fa è uomo di parola e non di parole, ha ieri dichiarato che entro due anni in Calabria non vuole più discariche. Io, colmo di fiducia, mi segno la data, e aspetto il 21 maggio 2022.

Ulderico Nisticò

Ercole pulisce le stalle di Augia

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