Più luce

 Magari qualcuno penserà che voglia parlarvi dell’allungarsi dei giorni dopo il Solstizio; e invece no, perché non solo c’è più luce, ma anche più gas, circa il 5%… dei soldi che servono a pagare le bollette, e se non le pagate vi lasciano al freddo e al buio.

 Certo, da qui a non si sa quanti secoli arriveranno 209 miliardi di euro; e, caso mai, anche il MES… e quindi diventeremo tutti ricchi. Infatti 209.000.000.000 diviso 60.000.000 fa 3.480 circa € a testa. Detto fatto, io con i miei 3.480 € posso pagare le prossime bollette il 5, anche il 10% in più.

 Il piccolo problema è che a me 3.480 € non li danno, anche perché dei 209 miliardi ancora non si è visto un centesimo; e ogni tanto qualcuno, e non un sardino qualsiasi, qualche persona seria e informata dubita che ci saranno mai. Il ministro Gualtieri, ministro di Conte 2: è chiaro?

Finora l’unico effetto dei 209 (l’odore dei soldi?) è stato di mettere miracolosamente d’accordo la finta maggioranza PD 5stelle con la finta opposizione FI, FdI e Lega. Ma c’è chi aspetta cassa integrazione da otto mesi.

 Intanto, paghiamo il gas e la luce.

 Paghiamo, chi? Forse pensionati e impiegati possiamo farcela, rinunciando a qualcosa per pagare le bollette; ma i negozi chiusi, gli operai licenziati o in cassa integrazione senza quattrini…

 Negozi chiusi, non intendo quelli dei giorni di zona rossa, pur inguaiati, ma quelli che hanno chiuso per sempre.

 Vero: se uno non paga, zacchete, e senza cucina e senza lampadine. Vero, ma più fili e tubi tagliano, meno essi stessi incassano e guadagnano, enti e società; e presto saranno costretti a tagliare gli addetti ai tagli! Attenti, tosare non significa spellare! O non dovrebbe…

 L’economia, infatti, non funziona a pizzichi e mozzichi, ma o tutta o niente. Quando un negozio chiude, non è solo il negoziante a non mangiare, ma il negoziante, poiché non mangia, non compra al mercato, e il mercato non vende, quindi non guadagna; quindi licenzia…

 A questo non ci arrivano, i superlaureati con otto lauree in economia?

 Non ci arrivano, e nemmeno a capire un fatto vecchio quanto il cucco, e oltre. Quando i governi sono in ristrettezze finanziarie, non colpiscono i ricchi, che sono pochi, ma colpiscono i poveri che sono tanti; e risparmiano, tipo legge Fornero, sui lavoratori. Attenzione, non è che sono diventato pauperista parolaio: è che i ricchi di oggi non sono quelli di due secoli fa, che tenevano in cantina olio e fagioli; oggi abitano a Vanatau o come si chiama, e hanno la residenza fiscale in quel paradiso dei tulipani che è l’Olanda; e i soldi non li tengono sotto il mattone, ma in una carta di credito di plastica su banca di Singapore, e se gliela pigliate la bloccano in due secondi con un clic. E allora che si fa? Si aumenta la bolletta della luce ai poveri, che sono tanti, tantissimi.

 La protesta sociale… finora, zero secco, e non si avverte non pretendo aria di rivoluzione, ma nemmeno la più timida sommossa… ma che dico, protesta! E già, sarebbe carino non pagare tutti tutte le prossime bollette, così devono chiudere ENEL, ENI e alternative. Ma non succederà mai, e le vecchiette con pensione al minimo rinunceranno al latte, pur di fare la fila alla posta e pagare il giorno preciso, pure in anticipo.

 L’opinione pubblica? Ahahahahah! Università, giornali, poeti e romanzieri antimafia lacrimosi in spe? Ahahahahahah. Segue cena: e a cena, ridono.

 I sedicenti partiti politici? Rinviano le elezioni, non sapendo che pesci pigliare.

 La Regione intanto divide, con il bilancio, denari a pioggia… ma no, a pioggerellina di marzo: roba da 18.000, 30.000 €; e non scherzo, è ufficiale. Troppo pochi per fare qualcosa, troppi per le finalità e le persone in parola.

Ulderico Nisticò