Trasmissioni tv e divagazioni politiche e araldiche


Alessandra Mussolini

Una nota rete tv (così non facciamo pubblicità gratis!) manderà una trasmissione con personaggi noti. Tra questi, Alessandra Mu*solini ed Emanuele Filiberto. Chi sono?

Alessandra è figlia di Romano (1927-2006), ultimogenito di Benito (1883-1945) e di Rachele Guidi (1890-1979), e celebre pianista e jazzista; e di Maria Scicolone, sorella di Sofia, in arte Sophia Loren.

Alessandra comparve in politica nel 1993, candidata a sindaco di Napoli con il Msi-Dn, ottenendo un grande successo, evidentemente per il cognome e non per i meriti, allora e poi non brillantissimi. Continuò per qualche tempo tale linea, poi oscillò tra destra e sinistra (del resto, anche il nonno… ), oggi non fa, che io sappia, politica.

Emanuele Filiberto di Savoia (non ha un cognome) porta un nome illustrissimo, quello dell’avo detto Testa di ferro, che nel 1557 a San Quintino, al comando di truppe spagnole e imperiali, sconfisse definitivamente la Francia. Da allora ci furono molti Emanuele, ma sempre assieme ad altri nomi, in specie Vittorio.

È, infatti, figlio di Vittorio Emanuele (1937-2024) e di Marina Doria. Si dissero molte cose di un matrimonio plebeo disapprovato da Umberto II. Emanuele Filiberto nasce nel 1972 a Ginevra, e, per morte del padre, è capo di Casa Savoia. È conosciuto per apparizioni televisive.

Se ci fosse la monarchia, sarebbe invece il re d’Italia. E qui si apre un discorso araldico. Egli ha, infatti, due figlie e nessun maschio, e tra i Savoia vige la durissima Legge Salica: NÉ DONNA NÉ NATO DA DONNA. Fu per questo che salì al trono, nel 1831, Carlo Alberto di Savoia Carignano, giacché i due parenti Vittorio Emanuele I e Carlo Felice avevano lasciato solo figlie. Una di loro, Maria Cristina, sposò Ferdinando II re delle Due Sicilie, e ne nacque Francesco II; ma la cosa non poté avere alcun effetto dinastico e politico.

Nell’improbabile caso che Emanuele lasciasse il palcoscenico per il Quirinale, bisognerebbe cambiare la Salica; ma potrebbe farlo solo la Consulta Araldica, la quale dal 1946 non esiste più. Oppure, il papa? Fortuna che il problema non si pone. Se no, c’è il ramo Aosta.

Anche Carlo di Borbone duca di Calabria ha solo figlie. Nel Regno Meridionale però vigeva la consuetudine normanna, che regni la primogenita in difetto di maschi. Infatti, abbiamo avuto Costanza, madre di Federico II e trionfante nel III del Paradiso dantesco; e Giovanna I, Giovanna II e, almeno nominalmente, Giovanna III sotto la reggenza del figlio Carlo V. Valeva lo stesso per i feudi, e ricordiamo Clemenza di Catanzaro, Enrichetta di Catanzaro e Crotone, e Covella di Montalto, e Bona Sforza di Bari e Rossano, regina di Polonia.

A Soverato… omissis, per ora.

Ulderico Nisticò