C’è un’Italia ad alta quota che continua a incantare e a raccontare storie secolari. A riaccendere i riflettori sulle meraviglie dell’altopiano silano è lo chef Alessandro Borghese che, in vista di una tappa della celebre trasmissione 4 Ristoranti, ha condiviso sui propri canali social un sentito omaggio alla Sila e alle sue radici.
«La Calabria ti sorprende anche a mille metri d’altitudine», esordisce Borghese nel suo post, definendo il territorio una «distesa immensa di boschi secolari, laghi incastonati tra le montagne e aria che profuma di resina». Un racconto che attraversa la bellezza paesaggistica per addentrarsi nella memoria storica della regione: protagonista assoluto è il pino laricio, albero monumentale il cui legname ha varcato i confini regionali per servire le grandi opere della storia, dalle capriate della Basilica di San Pietro alle travi della Reggia di Caserta.
Nel suo intervento, lo chef richiama anche la memoria dei piciari, gli antichi maestri che estraevano la resina per produrre la pece, lasciando segni tuttora visibili sui Giganti della Sila, i patriarchi vegetali di oltre 350 anni protetti nella Riserva di Fallistro. Un patrimonio ambientale e antropologico che si traduce in un’offerta turistica attiva in tutte le stagioni, dal trekking autunnale alle piste da sci invernali.
Immancabile un passaggio sulla gastronomia locale, descritta come «una cucina di montagna schietta, generosa e legata alle tradizioni contadine».
Con questa nuova immersione tra vette, boschi e sapori identitari, il programma punta ancora una volta a valorizzare l’eccellenza di un’Italia interna ricca di fascino e cultura.