Sagra della Castagna a Davoli Marina: una scelta che penalizza il centro storico e divide la comunità


La Sezione del Partito Socialista Italiano di Davoli esprime il proprio dissenso rispetto alla decisione di svolgere la 30ª edizione della Sagra delle Castagne a Davoli Marina, anziché nel centro storico di Davoli Borgo, come avvenuto tradizionalmente nel corso degli anni, salvo alcune eccezioni sulle quali, già allora, avevamo manifestato la nostra contrarietà.

Non si tratta di una semplice questione logistica, né di una sterile contrapposizione tra Davoli Borgo e Davoli Marina. Si tratta, piuttosto, di una scelta che riguarda l’identità del nostro paese, la valorizzazione delle sue tradizioni e, soprattutto, il futuro del suo centro storico.

Il centro storico vive anche attraverso queste manifestazioni. Vive quando le sue strade si riempiono di persone, quando le piazze tornano a essere luoghi d’incontro, quando le tradizioni diventano occasioni concrete per riscoprire e valorizzare il patrimonio storico, culturale e sociale della nostra comunità. Privare il Borgo di appuntamenti come la Sagra delle Castagne significa sottrargli un’importante occasione di vitalità, visibilità e partecipazione.

La scelta della location, in questo caso, assume un significato ancora più evidente: la castagna è un frutto profondamente legato al nostro territorio e alle aree in cui viene raccolto. La sua sagra, pertanto, non è soltanto un momento gastronomico, ma rappresenta anche un legame con la storia, le tradizioni e il paesaggio che caratterizzano Davoli. Mantenere la manifestazione nel centro storico avrebbe significato rafforzare questo legame, anziché indebolirlo.

La Pro Loco, nel comunicare il trasferimento dell’evento, richiama la mancanza di alcune collaborazioni e di quelle forze che negli anni passati hanno contribuito alla sua realizzazione, compreso il supporto “dell’Associazione delle Castagne”. Prendiamo atto delle difficoltà organizzative dichiarate, ma riteniamo che proprio di fronte a tali difficoltà sarebbe stato necessario ricercare ogni possibile soluzione per preservare la sede tradizionale della manifestazione, coinvolgendo associazioni, cittadini e istituzioni.

Non possiamo, inoltre, fare a meno di rilevare una contraddizione: in occasione di altre iniziative, come “Catoi sotto le Stelle”, la Pro Loco ha dimostrato di saper affrontare le complessità logistiche legate all’organizzazione di eventi nel centro storico, contribuendo a valorizzarlo e a renderlo protagonista. È dunque legittimo domandarsi perché, per la Sagra delle Castagne, non sia stato possibile percorrere fino in fondo la stessa strada, individuando soluzioni condivise che consentissero di mantenere l’appuntamento nel Borgo.

A questa vicenda si aggiunge il silenzio dell’Amministrazione comunale. Ancora una volta, su una questione che tocca direttamente la valorizzazione del centro storico e l’equilibrio tra le diverse aree del territorio comunale, non si registra una presa di posizione pubblica chiara. Amministrare significa anche assumersi la responsabilità delle scelte, esprimere una visione e spiegare ai cittadini quali siano le priorità per il futuro della comunità. Non basta assistere agli eventi: occorre avere il coraggio di orientare le decisioni, sostenere le tradizioni e difendere il patrimonio collettivo.

La nostra contrarietà non nasce oggi. Anche in passato, quando la Sagra delle Castagne si è svolta in una sede diversa da quella tradizionale, la sezione del Partito Socialista di Davoli ha espresso le

Partito Socialista Italiano PSI – Sezione di Davoli “Giacomo Mancini” Viale della Repubblica, 22 – Davoli Marina

proprie perplessità. Lo facciamo nuovamente perché riteniamo che la continuità delle tradizioni non possa essere sacrificata ogni volta che emergono difficoltà organizzative, senza prima aver tentato ogni strada possibile per superarle.

La Sezione del Partito Socialista di Davoli ribadisce pertanto la propria posizione: il centro storico non può essere considerato una sede secondaria, da utilizzare soltanto quando è più semplice farlo. Deve essere una priorità nelle politiche di promozione culturale, turistica e sociale del territorio. Ogni evento che può contribuire a mantenerlo vivo dovrebbe essere considerato un’opportunità da difendere, non un appuntamento da trasferire altrove alla prima difficoltà.

Chiediamo alla Pro Loco e all’Amministrazione comunale di chiarire le ragioni che hanno portato a questa decisione, di favorire un confronto aperto con le associazioni e con la cittadinanza e di assumere, per il futuro, un impegno concreto a favore della valorizzazione del Borgo e delle sue manifestazioni tradizionali.

La Sagra della Castagna è patrimonio della comunità di Davoli, non di una singola associazione né di una singola parte del territorio. Proprio per questo merita attenzione, rispetto e una visione capace di guardare oltre le difficoltà del momento.

Difendere il centro storico significa difendere la memoria, l’identità e il futuro di Davoli

Partito Socialista Italiano PSI – Sezione di Davoli “Giacomo Mancini”