Che fine ha fatto la lingua greca agli esami?


 Premessa 01. Nessuno approfitti, vi prego, per parlare della Groenlandia o del referendum, o per lanciarmi, come un certo bilioso d’invidia, ingiurie generiche.

Premessa 02. Il disastro della scuola inizia con i democristiani decreti di Misasi del 1974, e non con Valditara, il quale in quell’anno faceva, penso, la Media.

Premessa 03. Quanto sto per farvi leggere dovete prenderlo alla lettera, e riguarda solo quanto scrivo, senza alcuna incidenza sull’imminente referendum, o sulla politica in generale o sul governo o sugli affreschi di una chiesa.

Fatte queste premesse a scanso di equivoci, veniamo all’argomento: sono uscite le materie. Eh, ragazzi, ai miei tempi, estate 1968, le materie non uscivano e non entravano, bensì c’erano tutte: scritti di italiano, in latino e dal latino, greco; orali di italiano, latino, greco, storia, filosofia, storia dell’arte, matematica, fisica, scienze; e giornata a parte di educazione fisica, con la mia mitica (e unica!) salita sulla pertica, che mi fruttò 8.

Già, perché ogni materia aveva il suo voto, e poi si faceva la somma diviso 10. Io ebbi 8,1, e mi misero sui giornali. Oggi le materie escono; e, rispetto ai ridicoli esami con due materie (e non vi dico il mangia mangia!), il sistema Valditara è già un progresso… nel senso di regresso (re-gredior, torno indietro): evviva il regresso, se il progresso è in peggio!

Però al Classico esce latino scritto, e va bene; e poi un’altra volta latino orale, senza greco. Ora, con tutto il rispetto per Cicerone e Virgilio, la classicità è, almeno in senso cronologico, prima greca che latina; e i Latini debbono molto alla Grecia capta, che ferum victorem cepit et artes intulit agresti Latio. Vero che poi i Larini insegnarono al mondo il Diritto, ma è un altro discorso, e non voglio violare io la Premessa 01.

A quale pedagogista di destra è venuta l’idea balzana di abolire Omero e Platone? Sarei felice se qualche dotto del Ministero prendesse carta e penna (oggi, tastiera) per rispondere in modo serio: che fine ha fatto al Classico la lingua greca?

Io un modo per riparare ce l’avrei: in mezzo alle otto tracce del tema d’italiano, se ne metta una che consenta a un candidato di manifestare la sua cultura in fatto di greco.

Ulderico Nisticò