Un emigrato calabrese muore in un incidente sull’A13

Diversi schianti si sono susseguiti ieri mattina lungo l’autostrada A13 Bologna-Padova. Alla fine, il bilancio tragico di una giornata da dimenticare è stato di 10 incidenti, 27 mezzi coinvolti tra camion e auto, due morti e 13 feriti di cui uno in condizioni piuttosto gravi.

Ore drammatiche e senza sosta per i soccorritori, in cui gli innumerevoli sinistri sono da attribuire alla scarsa visibilità dovuta alla nebbia e all’asfalto scivoloso. L’autostrada A13 è rimasta chiusa per tutto il giorno da Bologna fino quasi a Rovigo.

Sono 68 i chilometri dove la circolazione è stata interrotta. Camion e auto, prevalentemente, si sono riversati sulla Porrettana, causando problemi nei paesi tra il Ferrarese e il Bolognese. Dopo gli incidenti, fra l’altro, si sono formati chilometri di coda prima dell’imbocco sull’A13.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, i vigili del fuoco, le pattuglie della polizia Stradale e il personale della Direzione 3° Tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia.

Una delle vittime è un emigrato di San Giovanni: Angelo Morina, 44 anni, sposato con un figlio, che si trovava alla guida di un furgone carico di farmaci che, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe stato tamponato e quindi sbalzato fuori della corsia dell’A13.