A Catanzaro la cerimonia conclusiva di premiazione del Concorso “Il messaggio dei presepi”

Si è svolta presso la Casa Circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro, la cerimonia conclusiva di premiazione del presepi realizzati dai detenuti che hanno partecipato alla 4^ edizione del Concorso “Il messaggio dei presepi”. Anche quest’anno lo spirito natalizio è arrivato dentro la casa circondariale e ha regalato agli “ospiti”, un pomeriggio diverso, all’insegna del calore della solidarietà. Sono stati loro i protagonisti del concorso con il loro carico di umanità e le proprie storie personali che si accompagnano all’intensa voglia di riscatto per cui si impegnano guardando ad una integrazione possibile che significa un futuro diverso.

L’iniziativa rientra nell’azione “Il Natale, fraternità senza barriere”, con l’obiettivo di permettere che non solo la solidarietà, ma anche arte e cultura entrino in tutte le componenti della società, senza alcuna esclusione o pregiudizio ed è frutto della collaborazione tra l’associazione nazionale di promozione sociale “Consolidal”, sezione di Catanzaro, presieduta dall’arch. Teresa Gualtieri, e la Casa Circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro, diretta da Angela Paravati che ha sempre dimostrato grande disponibilità e sensibilità per questa iniziativa.

Si tratta di una manifestazione che attraverso l’arte e la cultura vuole lanciare, senza pregiudizi e quindi barriere, un messaggio di inclusione e integrazione per concretizzare la speranza di una seconda possibilità a quanti dimostrano con l’impegno e la sensibilità di guardare davvero a questa prospettiva.

La collaborazione tra la Consolidal e l’Istituto penitenziario è divenuta ormai costante e sta portando buoni frutti nel percorso di rieducazione dei detenuti, grazie alla grande disponibilità, sensibilità e apertura dimostrata dalla dr.ssa Paravati. Al centro sono stati i meravigliosi presepi realizzati, completamente a mano, dai detenuti ospiti del carcere che a gruppi appartenenti ai vari circuiti penitenziari, hanno intensamente lavorato da circa tre mesi. I nove presepi realizzati sono stati illustrati dagli stessi detenuti alla giuria ed al pubblico che ha assistito all’evento, spiegandone ognuno le motivazioni e lo spirito che li ha indotti a realizzarli. Uno di questi presepi è stato composto anche dagli ospiti della sezione per detenuti con patologie Psichiatriche che con l’aiuto dei Sanitari hanno realizzato un lavoro molto apprezzato da tutti i partecipanti all’iniziativa.

Tutti hanno voluto, comunque, rappresentare l’impegno che li ha animati e, soprattutto, lanciare un messaggio alle giovani generazioni dell’importanza del rispetto della legalità al fine di non commettere sbagli che portano a rovinarsi la vita.
Guardando i presepi si è potuta scorgere non solo un’enorme creatività e manualità, ma soprattutto una profonda intenzione di trasmettere dei pensieri, delle riflessioni, delle idee, sposando spesso la nostra situazione attuale.

La Giuria è stata presieduta dal giornalista Filippo Veltri e composta dall’orafo Gerardo Sacco, da Concetta Carrozza, assessore del comune di Catanzaro, da Rosetta Alberto, direttore del Parco della biodiversità e da Mario Vallone, presidente Anpi. La cerimonia, presentata da Rosaria Ionà, è stata introdotta dalla direttrice, dott.ssa Angela Paravati che ha che ha evidenziato la valenza dell’iniziativa ed ha ringraziato i presenti ed il personale di Polizia Penitenziaria; ha espresso soddisfazione per l’attenzione del territorio sul mondo penitenziario e delle sinergie che si sono costruite negli anni e di cui ne è prova tangibile l’autorevole composizione della Giuria, espressione del mondo culturale, politico, sociale artistico del territorio.

La Consolidal, che ha collaborato all’iniziativa, è stata rappresentata oltre che dall’arch. Teresa Gualtieri, dal segretario nazionale avv. Luigi Bulotta e da diversi soci. Hanno partecipato alla cerimonia i magistrati del Tribunale di Sorveglianza dott.sse Laura Antonini e Angela Cerra, nonchè la Direttrice dell’Ufficio detenuti del Provveditorato dell’Amm.ne Penitenziaria, dr.ssa Giuseppa Irrera.

L’arch. Gualtieri ha ringraziato tutti gli autori dei presepi, esprimendo la soddisfazione della Consolidal per l’impegno e le doti artistiche dimostrati dai detenuti, realizzandosi in pieno le motivazioni che hanno indotto l’associazione a collaborare a questa iniziativa favorendo il percorso di rieducazione dei detenuti.
La giuria ha avuto difficoltà a individuare i presepi da premiare considerato che tutti sono veramente belli. Il primo premio è andato al presepe intitolato “Reddito umanitario” tutto realizzato in cioccolato; il secondo premio è andato al significativo lavoro intitolato “L’uomo nuovo”; terzo classificato un tradizionale presepe sul tema del femminicidio, intitolato “Natale e femminicidio”. Infine, un quarto premio speciale, offerto dall’amministrazione provinciale di Catanzaro, è andato a due artistici presepi realizzati su tronchi di legno incisi.
Grazie alla Consolidal si è vissuto un pomeriggio all’insegna della solidarietà, del riscatto, della riscoperta dei veri valori sociali. Un pomeriggio in cui la società civile, le istituzioni e gli “ospiti” della Casa Circondariale di Catanzaro hanno condiviso tutto ciò che di straordinario può offrire la speranza di un mondo migliore, in cui pian piano possano riemergere le cose più belle grazie alle quali vale la pena vivere, l’amore in primis.

I tre presepi premiati hanno dimostrato di voler trasmettere un forte messaggio sociale, dal tema dell’immigrazione alla violenza contro le donne, alle varie problematiche umane di cui ognuno è portatore. Vista la bellezza di tutti i presepi, Gerardo Sacco si è impegnato a realizzare delle targhe premio per tutti i presepi.
Ma la vera vincitrice del concorso è stata la solidarietà, che ha assunto le vesti di un vero trionfo, coinvolgendo con la sua forza trainante ogni parte della società.
Tutti i presepi, a prescindere dai vincitori verranno esposti, grazie alla disponibilità della dr.ssa Paravati, su iniziativa dell’Amministrazione provinciale, presso il MUSMI, all’interno del Parco della biodiversità di Catanzaro, in modo che possano essere ammirati da tutti i cittadini e i loro messaggi forti e chiari giungano alla città tutta.

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