A Santa Caterina il PD blinda il Sindaco Francesco Severino

Riceviamo e pubblichiamo:
In merito alla nota dei consiglieri di minoranza, il Partito Democratico sente l’esigenza di chiarire alcune imprecisioni volte a confondere di proposito i cittadini. Il PD vuole partire con il ringraziare il sindaco e tutta l’amministrazione per il lavoro che da quasi tre anni, sta conducendo nell’interesse esclusivo di Santa Caterina dello Ionio.

E poi per aver allestito un ufficio di ricevimento presso la delegazione comunale, spesso sollecitato anche dalla direzione del partito stesso, per facilitare così i colloqui con il primo cittadino e con gli amministratori e per venire incontro alle esigenze di coloro impossibilitati a recarsi nel centro capoluogo.

Ovviamente, si invita al “preavviso” come d’altronde tutti i sindaci fanno per ragioni organizzative. Nulla di eccezionale, quindi, per chi, oltre a fare politica e ad amministrare, ” lavora

Quanto alla “corposa” schiera dello staff, c’è da sottolineare che i membri della squadra di Ciccio Severino, sono due persone, due grandi lavoratori, due soggetti competenti e di fiducia: Il dottore Antonio Marino, da sempre al servizio della macchina amministrativa, e Teresa Caristo, donna dalla quotidiana ed instancabile disponibilità. Parliamo dunque solo di due persone.. uno staff ineccepibile.

E di staff che fanno acqua da tutte le parti ne è piena la Calabria! Queste due persone, che prestano un servizio, sono certamente retribuite ma il loro onorario non può ammontare alla somma sottoscritta dalla minoranza. Per quanto riguarda il rinnovo dei locali, 5 mila euro è un costo onesto che non fa riferimento solo ai mobili. Certo, non sono stati arredati e rinnovati da Michelangelo Buonarroti, ma i costi ci sono.

Sulle allusioni fatte ad amici e parenti, il Partito tiene a sottolineare come la presenza di Domenico Carioti, ad oggi, è a titolo esclusivamente gratuito e le sue prestazioni, volontarie. Sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario. Sui deliri di grandezza, invece, non ci pronunciamo! ln un anno di pandemia, non si riescono a quantificare le donazioni fatte a famiglie bisognose da parte del sindaco, degli amministratori e del Partito Democratico, spesso di tasca propria e senza il bisogno di pubblicare o fotografare tali azioni. Nessun soggetto bisognoso è rimasto ai margini e tutte le fasce più deboli sono costantemente sotto la lente di ingrandimento dell’amministrazione comunale e del Partito stesso.

Invitiamo pertanto la minoranza a rivedere le cifre ampiamente gonfiate, invitiamo gli stessi a conoscere di persona i due membri dello staff corposo e a chiedere il 730 a Domenico Carioti.