ADUSBEF Calabria in difesa degli investitori a proposito del fallimento IDB

In data 10.01.2019 con sentenza 43/2019 depositata il 15.01.2019 il Tribunale di Milano, ha dichiarato il fallimento di Intermarket Diamond Business Spa (IDB Spa), la società venditrice di diamanti che collocava le pietre sul mercato tramite il canale bancario. Ne da notizia l’Avv.Elena Mancuso,responsabile regionale dell’Adusbef Calabria e membro del direttivo nazionale.

IDB Spa, insieme a Banco Bpm Spa e Unicredit, erano state sanzionate con provvedimento del 30.10.2017 dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per pratiche commerciali scorrette. Allo stesso modo era stata sanzionata anche un’altra società venditrice di diamanti, Diamond Private Investment Spa (DPI Spa), e i due Istituti di Credito che vendevano i suoi diamanti, Intesa Sanpaolo e Monte Paschi di Siena.
Sia le società venditrici di diamanti che i tre istituti di credito (tutti tranne Intesa), avevano poi impugnato davanti al Tar Lazio il provvedimento sanzionatorio dell’AGCM, ma il tribunale amministrativo ha confermato la decisione dell’AGCM.

Nel frattempo i legali di Adusbef si sono immediatamente attivati per tutelare i risparmiatori nel recupero delle somme investite.
Intesa, Mps e Unicredit si sono impegnate a rimborsare i propri clienti acquistando le pietre, mentre Banco Bpm offre in alcuni casi una percentuale di rimborso, che varia da un 10% a un 50%, in pochi casi si è arrivati a percentuali superiori (70%), e le pietre restano di proprietà dei clienti.
Sono già iniziate le prime cause in sede civile, dapprima nei confronti di IDB Spa e di Banco Bpm, poi a seguito del fallimento solo nei confronti di Banco Bpm.

Sono anche state già depositate numerose denunce: a Milano è in corso un’indagine, il pm incaricato è la Dott.ssa Colacicco. I principali indagati sono 7 le ipotesi di reato sono truffa aggravata, autoriciclaggio e ostacolo alle funzioni di vigilanza.
Ieri la Guardia di Finanza ha eseguito un super sequestro per circa 700 milioni di euro, suddiviso però in due parti: 267 milioni a carico delle società venditrici, sull’ipotesi di autoriciclaggio. Sulla truffa, invece, 314 milioni ancora alle due aziende e 162 alle banche, di cui 83,8 al Banco Bpm, la cifra più alta tra gli istituti di credito.

Chiunque non fosse in possesso delle pietre, deve presentare necessariamente istanza di restituzione/rivendica entro l’8 Marzo 2019, infatti il Giudice ha assegnato come termine per il deposito dell’ammissione allo stato passivo per i creditori e per i terzi che vantino diritti reali e mobiliari su cose in possesso del fallito l’8 marzo 2019, con fissazione dell’udienza di esame dello stesso l’8 aprile 2019.
Invitiamo quindi tutti i possessori di diamanti a recarsi presso la sede Adusbef Calabria o a quella più vicina.

 

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