Assemblea sindacale dei dipendenti del Comune di Satriano – Dipendenti amareggiati e Amministrazione assente

Il 15 febbraio, si è svolta a Satriano, presso la sala consiliare, l’assemblea sindacale dei dipendenti del Comune di Satriano per discutere del mancato avvio della contrattazione decentrata integrativa dell’annualità 2018 e dell’avvio della piattaforma contrattuale per l’anno 2019.

Presenti la maggior parte dei dipendenti, i rappresentanti aziendali del SULPL e UIL, e Bruno Ruberto segretario generale della Uil-Fpl dell’area Catanzaro Vibo.

Assenti e non pervenuti l’Amministrazione Comunale, il segretario comunale, alcuni responsabili di area con i relativi operatori e i restanti sindacati confederali Cisl e Cgil.

L’assemblea ha avuto inizio con l’esposizione delle varie richieste di avvio della contrattazione, effettuate nel 2018 solo da alcuni sindacatie indirizzate alla parte pubblica, all’Amministrazione comunale e all’Ufficio personale, per consentire in tempi utili e prima del 31 dicembre 2018, l’avvio delle trattative sindacali.

Manulla è stato fatto da chi di competenza, tranne che una nota di accreditamento da parte del segretario comunale del 21 dicembre 2018 indirizzata alle organizzazione sindacali, dove viene specificato che l’iter per l’avvio delle trattative è stato rallentato da un procedimento di decadenza del sindaco. Troppo tardi però.

Nella riunione infine si è dato attoche alcuni istituti, non approvati entro la fine del 2018, sono andati ormai perduti, come le progressioni economiche orizzontali, l’indennità di vigilanza esterna per la Polizia Locale inserita con l’approvazione del nuovo CCNL del 21 maggio 2018.

Tanta amarezza e la consapevolezza che il “sistema” creato dalle vecchia e dalla nuova amministrazione comunale sia più forte della dignità dei lavoratori. Dipendenti di serie A e dipendenti di serie B, padroni e servi.

Resta il fatto che negli ultimi quindici giorni altri quattro dipendenti del Comune di Satriano, hanno richiesto il nulla osta preventivo e incondizionato al trasferimento. E’ inutile cercare di fare grandi cose, quando neanche le più piccole riescono bene.