Balneari 2024 e 2025


I provvedimenti di TAR e Consiglio di Stato sono ineccepibili, non fosse che già i Latini, inventori del diritto, ci avevano pensato con SUMMUM IUS, SUMMA INIURIA, cioè non è giustizia l’applicazione automatica e meccanica di una legge, nel nostro caso a un mese dalla stagione balneare; e oggi 11 maggio non sappiamo, in tutta Italia, che fine farà la balneazione, quindi un’attività che impegna decine di migliaia di imprenditori e lavoratori; e, come è ovvio, l’utenza. E guarda tu che l’italica giustizia, solitamente tartaruga, è diventata più veloce del ghepardo! Miracolo, miracolo…

 Spero che qualcosa intervenga, o qualcuno, prima che la famosa, e fumosa e confusa, direttiva Bernstein causi danni irreparabili.

 Aggiungiamo poi che Soverato ha i suoi particolari problemini di denunzie e controdenunzie…

 Detto questo per l’estate 2024, ora parliamo del 2025, 2026… Soverato ha un Piano spiaggia dal 2020, il quale però dorme in qualche cassetto. Un Ps che dovrebbe regolare non solo e non tanto gli aspetti legali e amministrativi (che pure esistono, eccome!), quanto l’idea stessa di gestione e proficua utilizzazione del litorale cittadino.

 Sappiamo che diversi stabilimenti sono stati riscontrati in qualche modo irregolari; ma non è che gli altri siano modelli di eleganza ed efficienza. E diciamone:

– In gran parte, si tratta di vere costruzioni fisse, con uso di cemento e cose simili.
– Detto in generale, l’estetica degli stabilimenti è arlecchinesca non solo per colori ma per materiali: plastica e legno e lamiera, il tutto messo assieme, anno per anno, a caso.
– Si tratta, al 90%, solamente di ombrelloni e sedie, con scarsissimi altri servizi. Del resto, è quello che richiedono sia i cittadini, i quali appena vogliono un punto di riferimento per i bagni, sia i fugaci forestieri, moltissimi dei quali – forestieri e cittadini – stanno seduti un paio d’ore e raramente fanno in acqua una specie di pediluvio senza manco nuotare.
– Forestieri che, bagnanti di una decina di giorni, noi chiamiamo turisti e “quanta gente sul Lungomare”.
– Non provatevi a desiderare una birra verso fine agosto… birra, mica caviale e champagne: altro che prolungamento della stagione!

 Conclusione. Se ci sarà l’estate 2024, sarebbe necessaria la riunione che io propongo, invano, da una trentina d’anni, con le carte in tavola e i numeri reali, quindi con divieto assoluto di riempirsi la bocca di “Perla dello Ionio” e roba simile e inventarsi centodiecimila persone sul Lungomare: è avvenuto davvero, ai tempi del sindaco Mancini e chi per lui. Niente chiacchiere, ma problemi reali e reali soluzioni.

Come si fa una riunione seria? Semplice: dieci minuti a testa d’intervento, cioè seicento secondi esatti, dopo di che muti. Chi usa i suoi dieci minuti per sparare balle, peggio per lui. Per far ciò, l’unico possibile moderatore sono io, che negli anni ho tolto la parola “a ben altro leon”: Dante, Par. VI.

 Si terrà mai questa riunione? Mai, è banale.

Ulderico Nisticò